Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Continuando la navigazione, scrollando la pagina o cliccando su qualsiasi link ne accetti l'uso. Leggi informativa

SanMarco Lab

  • settembre 2017
    Strategie in copertura per il comfort interno estivo >>
  • giugno 2016
    La terra promessa: costruire in terra cruda >>
  • maggio 2016
    Sistemi di facciata performanti per la Casa dell’Energia >>
  • aprile 2016
    FOCUS FACCIATE: Nuovo Zephir Evolution 2016 >>
  • novembre 2015
    PADOVA, 27 novembre 2015 >>
  • ottobre 2015
    Life Herotile: sistemi di coperture dal futuro >>
  • ottobre 2015
    Life Herotile: sistemi di coperture dal futuro >>
  • settembre 2015
    RIVESTIMENTO A SPESSORE VARIABILE: IL CAPPOTTO IN 3D! >>
  • luglio 2015
    METTERESTE UN CAPPOTTO IN ESTATE? >>
  • luglio 2015
    Come realizzare una volta: sapere antico, applicazione contemporanea >>
  • giugno 2015
    Graffiti sui muri: che fare? >>
  • novembre 2014
    Sistema di isolamento con Listelli XS >>
  • 1 | 2 | 3 | 4 | >
settembre 2017

Strategie in copertura per il comfort interno estivo

Senza voler anticipare i risultati della ricerca LifeHerotile, tuttavia si può già affermare che il tema della ventilazione sottomanto sia particolarmente importante per il raggiungimento di un buon livello di comfort interno estivo. Di seguito riportiamo un articolo pubblicato su CIL n° 168 elaborato dalla prof. Elisa di Giuseppe insieme con il prof. Marco D’Orazio e il prof. Costanzo Di Perna dell’Università Politecnica delle Marche, che evidenzia come, data l’elevata resistenza termica richiesta oggi ai componenti edilizi, la ventilazione sottomanto si rivela una strategia più efficace ai fini del comfort estivo interno rispetto all’utilizzo dei materiali ad elevata riflettanza in copertura.

"Strategie in copertura per il comfort interno estivo.
Il presente articolo riporta i risultati di attività sperimentali e analitiche condotte al fine di evidenziare la relazione tra le proprietà radiative del manto di copertura, la ventilazione sottomanto e il comfort termico interno di un ambiente sottotetto, in solai caratterizzati da valori di trasmittanza in linea con il recente D.M. 26/06/2015 “requisiti minimi” [1]1.
Diversi precedenti studi degli autori [2-6] hanno approfondito tali tematiche, in contesti climatici caldi e temperati, pur non ancora prefigurando le attuali disposizioni normative in Italia.
Le attività descritte nel presente lavoro sono state infatti realizzate alla luce del fatto che il nuovo apparato normativo indica la necessità di valutare, in termini costi/benefici, l’utilizzo di materiali di finitura ad elevata riflettanza2 solare (0,65 nel caso di coperture piane - 0,30 nel caso di copertura a falde) o di tecnologie di climatizzazione passiva "al fine di limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e di contenere la temperatura interna degli ambienti, nonché di limitare il surriscaldamento a scala urbana"...

(link: www.laterizio.it/cil/ricerca/304-strategie-in-copertura-per-il-comfort-interno-estivo.html 

oppure scarica l'articolo copleto)

giugno 2016

La terra promessa: costruire in terra cruda

SanMarco fornisce l’argilla per l’installazione di Martin Rauch e Anna Heringen al Padiglione Italia alla 15° Biennale di Architettura di Venezia

Nell’ambito della 15° Biennale di Architettura SanMarco è coinvolta nell’attività di esplorare e valorizzare le potenzialità dell’argilla cruda. L’occasione è data dalla collaborazione con gli artisti Martin Rauch ed Anna Heringer, che sono stati incaricati dal coordinatore Aravena di allestire all’interno del Padiglione Italia una installazione in terra cruda.

Dopo una visita in fornace SanMarco i due architetti, oltre all’aver testato i materiali trovandoli perfetti per l'installazione, hanno avuto modo di approfondire la storia dell’azienda e di verificare l'opportunità di utilizzare argille locali, in rispetto ed in sinergia con il territorio, come nella migliore delle tradizioni del costruire in "terra cruda".

Martin Rauch, uno dei più appassionati interpreti dell’uso della terra cruda nelle sue architetture, rifugge sin dall’inizio dall’uso del cemento e degli altri materiali normalmente impiegati cercando di risolvere i limiti strutturali legati all’uso della terra attraverso un approfondito e lungo studio sulle stratificazioni, la loro compattazione, la tipologia dei casseri, e l’impiego di rinforzi ed armature, fino a divenire, oggi, uno dei più accreditati conoscitori a livello internazionale di questo versatile materiale.

L’istallazione al Padiglione Italia, denominato monolite “Pepita” consiste in una forma ovale, alta circa 3 metri, interamente realizzata in Pisè: sono state necessarie ben 5 tonnellate di terra provenienti dalla cava della fornace SanMarco a Noale (VE) per realizzarla; all’impasto è stato infine aggiunto del laterizio frantumato (cocciopesto) e un metro cubo circa di paglia trinciata in piccole dimensioni, max 5 cm ricavato dai resti della precedente struttura, come memoria simbolica.

Per la realizzazione sono stati utilizzati gli impasti preparati nello stabilimento. L’architetto Rausch e i tecnici di Noale hanno miscelato le materie prime nelle opportune quantità, monitorando il processo per ottenere la qualità ricercata. Il prodotto ottenuto è stato poi imballato è trasportato dallo stabilimento a Venezia, assieme ad alcuni mattoni secchi, provenienti dalla produzione standard, che sono stati utilizzati anch’essi per realizzare il manufatto. L’incontro con un maestro della terra cruda come l’architetto Rauch, ha permesso ancora una volta di conoscere ulteriori aspetti culturali e artistici legati alla nostra preziosa materia prima: l’argilla.

Le varie stratificazioni orizzontali e la morbidezza del materiale impiegato, conferiscono all’ambiente un’atmosfera di pace, serenità e concentrazione, accentuata dalla luce proveniente dall’alto.

Il muro in Pisè (terra battuta), è la tecnica che l’artista maggiormente predilige: strato dopo strato, l’opera assume forza e presenza, esternamente comunica l’ordito della sua trama attraverso i differenti colori e texture delle argille impiegate, giungendo a coinvolgere tutti i sensi.

Utilizzando terra cruda unitamente ad altri materiali quali legno, paglia e cotto macinato, Rauch riesce a rinnovare la tecnica adottata e ad approdare ad un’architettura differente, realmente moderna, un ponte tra passato e presente e, forse proprio per questo, un nuovo punto di arrivo per il nostro prossimo futuro.

Anche il pavimento esterno intorno alla installazione, (rammed earth floor), realizzato interamente in argilla battuta (circa 5 tonnellate) con l’aggiunta di un seminato di ghiaino (dimensioni miste da 0-25 mm) e una piccola quantità di cocciopesto, rafforza il senso di appartenenza al luogo e alla memoria.

Leggerezza e matericità, interno ed esterno, tecniche e materiali antichi espressi secondo un linguaggio moderno, passato e presente, memoria dolorosa e speranza verso un avvenire luminoso, tutto sembra convivere e riconciliarsi in questa autentica opera contemporanea.

 

COSTRUIRE CON LA TERRA

A cura di Davide Desiderio- Image Corporate & Communication Manager – SanMarco-Terreal Italia

Cosa direste a chi vi propone un bel letto in terra cruda? È il materiale del futuro e sta proprio sotto i nostri piedi. Basta scavare per un metro e si arriva alla terra utilizzabile, cruda, semplice, ecologica, multiforme, dalle infinite possibilità!

Tratto da “Legno, pietra, terra. Le nuove frontiere dei materiali naturali da costruzione” di Corrado Maurizio (Macro Edizioni, 2006)

Dopo un periodo di oblio l’utilizzo della terra cruda come materiale da costruzione sta oggi tornando alla ribalta anche per l’impegno di alcuni progettisti che ne hanno fatto una ragione di vita. Fino agli anni Cinquanta in Italia si costruiva con una certa assiduità in terra cruda. Negli anni successivi si è passati ad altri materiali non tanto per limiti tecnici, ma soprattutto per il vuoto normativo unito ad una certa inerzia per le caratteristiche di povertà del materiale.

Eppure la facilità di reperimento, di lavorazione e applicazione, la grande tenuta isolante termica, la completa recuperabilità e non tossicità la mettono ai primi posti nella lista dei materiali ecologici. Inoltre in zone a grande rischio sismico le costruzioni completamente in terra cruda hanno resistito meglio di altre, arrivando a deformarsi, ma quasi mai al crollo.

In generale la costruzione in terra è da sempre legata tradizionalmente a figure di esperti o capocantiere che anche nei cantieri di autocostruzione si occupano di coordinare i lavori controllando le terre e i tipi di impasto, consigliando le soluzioni migliori a garanzia di un buon risultato. In Germania e in Francia esiste una tradizione di manualistica specifica, rivista e approfondita negli ultimi anni in Francia dal centro CRATerre di Grenoble. L’austriaco Martin Rauch ha costruito in Europa molte costruzioni in terra cruda portanti, come la Chiesa della Conciliazione a Berlino e lo Zoo di Basilea, dove la terra sostiene un tetto in cemento armato.

Gli edifici in terra cruda sono realizzati utilizzando la terra stessa del suolo, lavorata, messa in forma e lasciata essiccare al sole, senza cottura. La parte di argilla svolge la funzione di legante come potrebbe essere la calce o il cemento, permettendo di costruire solidi e durevoli edifici anche a più piani fuoriterra. Le varie applicazioni spaziano dalle pareti portanti ai tamponamenti, dalle pavimentazioni ai solai, dalle cupole alle volte, fino agli intonaci e alle pitture. Si utilizza la terra estratta dalle cave al di sotto dello strato arabile, composta di ghiaia, sabbia grossa, sabbia fine, limo e argilla in diverse proporzioni, evitando lo strato più superficiale perché contiene sostanze organiche putrescibili e ha scarsa resistenza meccanica. Possono essere distinti tre metodi costruttivi: terra monolitica, i muri sono massicci e costituiscono un solo blocco con funzione portante; muratura portante o di tamponamento costituita da piccoli blocchi preformati e pre-essiccati; terra su struttura di tamponamento alle strutture portanti, assicura l’isolamento termico e acustico.

Sono due i principali modi di messa in opera: la posa umida, modellata direttamente durante la costruzione; la posa a secco con mattoni o elementi costruttivi preformati e pre-essiccati, che viene preferita perché non richiede lunghi tempi di essiccazione e di messa in opera, permette la costruzione anche in stagioni fredde, consente la centralizzazione della produzione in fabbriche di prodotti diversi a seconda degli usi, facilita l’assemblaggio consentendo l’uso di mano d’opera non specializzata.

In Italia si possono considerare essenzialmente due tecniche di costruzione: “Pisè” è la terra battuta, la terra viene compressa con un attrezzo in legno in una cassaforma che ha le dimensioni del muro da costruire, strato dopo strato; il mattone crudo (“adobe”) un miscuglio di terra e paglia o altre fibre vegetali, messo in forma in stampi di legno ed essiccato al sole, possono venire impiegati stabilizzanti naturali come la caseina, gli olii di lino e di cotone. La produzione industriale di un mattone crudo utilizza circa il 15% di energia rispetto a quella di un mattone cotto, garantisce un maggiore benessere abitativo ed è riciclabile al 100% con bassissimi costi di trasporto e trasformazione.

maggio 2016

Sistemi di facciata performanti per la Casa dell’Energia

L’Istituto Tecnico Industriale Levi di Mirano, in collaborazione con la Provincia di Venezia e lo studio professionale Divisione Energia (Aequa Group) stanno sviluppando un’idea per la realizzazione di un edificio/laboratorio ad alta efficienza energetica dotato delle migliori tecnologie per la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili.

L’ambizioso progetto denominato “La Casa dell’Energia”, ha già preso avvio nella Cittadella di Mirano (VE) grazie ad un finanziamento della Provincia di Venezia ed al contributo da parte di circa 25 aziende specializzate che hanno aderito al progetto, tra le quali SanMarco Terreal Italia che ha partecipato fornendo oltre al know how tecnico materiali e sistemi in laterizio altamente performanti.

 
L’iniziativa consiste nella costruzione di un innovativo edificio ad altissima efficienza energetica, contenente tutte le migliori tecnologie - consolidate o sperimentali - in materia di risparmio energetico, efficienza energetica, impiantistica solare fotovoltaica, termica e domotica e nel suo successivo utilizzo per fini educativi e divulgativi sul tema dell’energia. SanMarco ha fornito due sistemi di facciata particolarmente performanti: la soluzione a cappotto con il listello in laterizio a pasta molle (colore giallo vivo) e la facciate ventilata in cotto con lastre Piterak (colore grigio).

Sabato 28 maggio a Mirano (VE) vengono presentati i risultati di un primo step di lavoro e sarà visitabile il cantiere della Casa dell’Energia.

Commenta l’architetto Roberta Massarotto - Ventilated Walls Product Manager in SanMarco Terreal Italia: “L’utilizzo dei nostri sistemi in facciata ventilata, intesi come chiusure realizzate da una “pelle” esterna in laterizio naturale applicati tramite fissaggi secco con una sottostruttura in lega di alluminio, sono sempre più diffusi, sia in contesti commerciali e direzionali, sia in fabbricati residenziali, vocazione tipica del laterizio stesso. Sono sistemi che consentono di realizzare architetture contemporanee e di taglio moderno, ma conservando il calore e la bellezza del cotto naturale. Dal punto di vista tecnico, le possibilità di termoregolazione che la facciata ventilata in genere offre sono note, ed è facilmente intuibile come l’uso del laterizio, con il suo contributo in termini di effetto massa e igro-regolazione, sia assolutamente migliorativo, sia con climi estivi sia invernali. La possibilità data dalla sperimentazione condotta presso la Casa dell’Energia per approfondire la tematica dal punto di vista scientifico è unica.”

Ancora una volta SanMarco dimostra la sua proficua collaborazione con il mondo delle ricerca scientifica e una particolare attenzione alle performance delle soluzioni costruttive in laterizio, che la collocano come azienda di riferimento nel mondo delle costruzioni e in continuo dialogo con ricercatori e progettisti per una edilizia performante e sostenibile.

aprile 2016

FOCUS FACCIATE: Nuovo Zephir Evolution 2016


Dalle pregiate argille di Francia, e grazie alle innovazioni tecnologiche degli stabilimenti di Revel, nasce il nuovo Zephir Evolution, lunghezza fino a 150 cm.

- SCOPRI IL VIDEO DI POSA -

Il sistema, già da 20 anni prodotto di punta Terreal, viene implementato con nuovi formati e finiture, imbattibili per il rapporto tra qualità, prestazioni e prezzo.

Le lastre Zephir Evolution vengono portate a lunghezza massima di 150 cm, a parità di spessore (1,5 cm) e leggerezza (meno di 35 kg/mq).

Il sistema, che prevede l’applicazione su corrente in alluminio, resta il più versatile e adattabile anche in contesti non perfettamente modulari, con ottimi riscontri dal punto di vista del comportamento al sisma.

Il sistema è certificato dal CSTB per quanto riguarda anche le prestazioni all’urto e al vento, oltre che per le caratteristiche di sistema generali.

La nuova lunghezza fino a 150 cm consente un uso anche in architetture di grande modernità, mentre le nuove finiture, smaltate e rigate, si uniscono alle grande varietà di colori in pasta, per possibilità di uso di grande impatto architettonico e ottima valenza tecnica, con un occhio alle condizioni economiche che ne consentono l’utilizzo in una miriade di contesti, dal nuovo al recupero.

Visualizza la scheda completa del prodotto.





novembre 2015

PADOVA, 27 novembre 2015

OTTAVA GIORNATA DI STUDIO
Geopolimeri: applicabilità ed applicazioni.
Dai cantieri all'industria

Il Workshop, nell’ambito dei one-day-meeting organizzati fin dal 2008 dal Gruppo di Lavoro sui Geopolimeri della Società Ceramica Italiana, ha lo scopo di unire gli sforzi della ricerca e dell’industria italiana nella progettazione e realizzazione di "soluzioni basate sui geopolimeri" per lo sviluppo industriale.

SanMarco, sempre attiva nella ricerca e nell'evoluzione delle tecniche produttive d'avanguardia, parteciperà alla giornata di studi con la presentazione dei risultati maturati dalle esperienze condotte nella fornace di Noale.

Scarica il depliant con il programma dell'evento

 

ottobre 2015

Life Herotile: sistemi di coperture dal futuro

Venerdì 16 ottobre presso l’Arena del Costruire Consapevole, all’interno del Parco del Laterizio e della Ceramica, al SAIE di Bologna si è tenuta conferenza stampa di lancio del progetto europeo “Life Herotile”, inerente i sistemi di copertura, destinata nei prossimi anni a rivoluzionare il sistema tetto.

All’evento sono intervenuti:

Antonio Bruzzone - DG Bologna Fiere
Mario Cunial - Vice Presidente ANDIL, Industrie Cotto Possagno
Giovanni D'Anna - ANDIL
Giovanni Zannoni - Università degli Studi di Ferrara
Marco Corradi - ACER Reggio Emilia
Aldo Barbaglia - Braas Monier
Franco Favaro - Terreal SanMarco

(Scarica il programma della Conferenza Stampa)

Il progetto Life HEROTILE, che ha ricevuto il finanziamento europeo di 1,5 milioni di euro nell’ambito del Programma Life (LIFE14CCA/IT/000939) è stato avviato il 1° agosto 2015 ed avrà una durata di 3 anni. La ricerca mira a migliorare il comportamento energetico degli edifici per effetto di una maggiore ventilazione sottotegola.

Nell’area mediterranea le radiazioni solari in estate possono provocare un surriscaldamento dell’involucro degli edifici (tetto e pareti) e conseguentemente degli ambienti interni, inducendo il ricorso ai condizionatori. Pareti e coperture ventilate rappresentano ottimi sistemi passivi per limitare tale effetto, in particolare lo è il tetto essendo l’elemento più esposto.

La copertura ventilata può essere considerata la migliore soluzione per l’isolamento termico passivo nei climi caldi ed, in tal senso, Life HEROTILE mira a: 

  1. realizzare due impianti pilota per produrre due nuove tegole (marsigliese e portoghese),caratterizzate da una maggiore permeabilità all'aria e un migliore rendimento energetico per la dissipazione della radiazione solare attraverso la ventilazione sottotegola 
  2. testare su due tetti dimostratori, ognuno con sette diversi tipologie di coperture, situati nelle Regioni mediterranee (Italia e Israele) e su due edifici in scala reale (Italia e Spagna) il comportamento delle nuove tegole 
  3. sulla base di dati sperimentali raccolti, sarà realizzato inoltre un software pratico, semplificato e gratuito per architetti e tecnici – SENSAPIRO Software ENergy SAvings PItched ROofs – in grado di prevedere l’effetto della configurazione del tetto con le nuove tegole sul rendimento energetico di un edificio.

Partner del progetto insieme con SanMarco-Terreal: Acer Reggio Emilia, ANDIL, Braas Monier, Industrie Cotto Possagno, Università degli Studi di Ferrara, mentre i paesi coinvolti sono: Italia, Francia, Germania, Spagna e Israele.

Ecco la video-intervista girata durante la conferenza stampa durante il SAIE.

Scarica la presentazione del progetto:

 

 

 

 

ottobre 2015

Life Herotile: sistemi di coperture dal futuro

E' con grande orgoglio che SanMarco-Terreal annuncia la sua partecipazione a questo importante progetto.
Life HEROTILE, che ha ricevuto il finanziamento europeo di 1,5 milioni di euro nell’ambito del Programma Life (LIFE14CCA/IT/000939), è stato avviato il 1° agosto 2015 ed avrà una durata di 3 anni. La ricerca mira a migliorare il comportamento energetico degli edifici per effetto di una maggiore ventilazione sottotegola.

Nell’area mediterranea le radiazioni solari in estate possono provocare un surriscaldamento dell’involucro degli edifici (tetto e pareti) e conseguentemente degli ambienti interni, inducendo il ricorso ai condizionatori. Pareti e coperture ventilate rappresentano ottimi sistemi passivi per limitare tale effetto, in particolare lo è il tetto essendo l’elemento più esposto.

La copertura ventilata può essere considerata la migliore soluzione per l’isolamento termico passivo nei climi caldi ed, in tal senso, Life HEROTILE mira a:

   1. realizzare due impianti pilota per produrre due nuove tegole (marsigliese e portoghese),caratterizzate da una maggiore permeabilità all'aria e un migliore rendimento energetico per la dissipazione della radiazione solare attraverso la ventilazione sottotegola
   2. testare su due tetti dimostratori, ognuno con sette diversi tipologie di coperture, situati nelle Regioni mediterranee (Italia e Israele) e su due edifici in scala reale (Italia e Spagna) il comportamento delle nuove tegole
   3. sulla base di dati sperimentali raccolti, sarà realizzato inoltre un software pratico, semplificato e gratuito per architetti e tecnici – SENSAPIRO Software ENergy SAvings PItched ROofs – in grado di prevedere l’effetto della configurazione del tetto con le nuove tegole sul rendimento energetico di un edificio.

Partner del progetto insieme con SanMarco-Terreal: Acer Reggio Emilia, ANDIL, Braas Monier, Industrie Cotto Possagno, Università degli Studi di Ferrara, mentre i paesi coinvolti sono: Italia, Francia, Germania, Spagna e Israele.

Per informazioni visita il sito Life HEROTILE.

Oppure scarica la presentazione del progetto:

 

 

 

 

settembre 2015

RIVESTIMENTO A SPESSORE VARIABILE: IL CAPPOTTO IN 3D!


E’ possibile dare espressività formale alla facciata attraverso l’utilizzo di un rivestimento in laterizio a pasta molle SanMarco con spessori differenti. Si crea così un movimento di volumi che fuoriescono rispetto ad altri complanari che descrivono geometrie originali e personalizzate e un gioco chiaroscurale, che impreziosisce la facciata con creatività, originalità e vibrazioni uniche.



ECCO COME SI REALIZZA:

Materiale SanMarco impiegato: listello XS ed angolare XS colore grigio Vivo con due spessori: 1,5 cm e 2,5 cm

Il sistema di rivestimento termico, prevede oltre all’incollaggio delle lastre del materiale isolante anche un fissaggio meccanico con tasselli, effettuato sempre "attraverso la rete". La posa dei tasselli va quindi eseguita solo al momento dei lavori di rasatura dell’intonaco di fondo (nell’intonaco fresco, non ancora indurito), tasselli non devono essere incassati. I pannelli vanno avvitati attraverso l’intonaco di fondo ancora fresco con tasselli telescopici. Il numero di tasselli è di minimo 6 tasselli/m² corrispondenti a un reticolo di ca. 40 x 40 cm e 3 tasselli/ml sui bordi liberi (aperture, bordi rivestimento, …).

Dopo il completamento della posa e asciugatura dello strato isolante, si procede con la posa dei listelli per il rivestimento, Listello XS della SanMarco di due spessore differenti, per realizzare un basso rilievo sul fronte principale dell’opera.

E’ necessario utilizzare listelli di dimensioni 1,5 e 2,5x25x5,5 cm h e angoli con l’impiego di Listelli Angolari XS di dimensione 12x25x1,5 e 2,5x5,5 cm h, di colore grigio chiaro, e finitura Vivo senza sabbia in superficie.  I listello sono realizzati con tecnologia produttiva ad impasto molle (non trafilato), ottenuti dal taglio di mattoni prodotti mediante stampaggio in casseforme all’antica maniera di argille naturali impastate con il vapore. I listelli corrispondono ai requisiti per la marcatura CE previsti dalla norma UNI EN 771-1 e sono correlati di relativo certificato di prova garantito da un ente certificatore esterno al produttore.

I listelli sottili sono stati incollati con adesivo flessibile, applicati con il metodo cosiddetto di floating-buttering. Il metodo consiste nello stendere con una spatola dentata uno strato sottile di adesivo sulla parete e uno strato di colla sul retro dei listelli e quindi procedere immediatamente all’incollaggio. Successivamente è stato possibile la stuccatura della fuga con malta in tono del laterizio.

 

luglio 2015

METTERESTE UN CAPPOTTO IN ESTATE?

La questione dell’isolamento termico degli edifici viene troppo spesso valutata limitatamente all’isolamento dal freddo e alla necessità di garantire un riscaldamento adeguato degli ambienti interni nella stagione invernale, mentre spesso si sottovaluta la necessità di garantire anche un buon comportamento dell’edificio nella stagione estiva.

La recente pubblicazione dei tre decreti sull’efficienza energetica negli edifici ha costretto legislatore, tecnici e progettisti a riflettere sul tema, ma pare che ancora molto ci sia da fare, soprattutto per valorizzare l’effetto massa degli involucri edilizi.

Pubblicati nel Supplemento Ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, i tre D.M. 26 giugno 2015 (entreranno in vigore il 1 ottobre 2015) definiscono:

  1. Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici
  2. Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell'applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici
  3. Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici

La costruzione massiva è da sempre molto apprezzata ed utilizzata nelle regioni con alte temperature estive, per la sua capacità di limitare il problema del surriscaldamento estivo all’interno degli ambienti e contribuire al benessere indoor, e la riduzione dei consumi di energia per il raffrescamento risultano significativi.

Per ottimizzare la soluzione costruttiva, valorizzandone l’aspetto formale, si deve procedere ad una costante e attenta valutazione delle stratigrafie progettate.

SanMarco, con il suo laboratorio interno SanMarcoLab, che offre supporto alla progettazione, proponendo soluzioni collaudate e collaborazione alla ricerca di sistemi costruttivi personalizzati, si allinea alla posizione espressa da Andil, l’Associazione di categoria che riunisce le industrie dei laterizi. Riportiamo di seguito l’articolo-intervista al presidente Andil, Arch. Luigi Di Carlantonio proprio sul tema in oggetto.

"Difendersi dal caldo... I nuovi decreti non funzionano

Roma non è Bruxelles: bene la prestazione invernale, pessima quella estiva.

È questa in estrema sintesi la posizione di ANDIL, l'associazione di Confindustria che rappresenta gli industriali dei laterizi, in merito ai tre nuovi decreti sull'efficienza energetica in edilizia pubblicati col Supplemento Ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015: dall'adeguatezza del grado di isolamento imposto agli involucri edilizi, alla non corretta valutazione dell'inerzia termica per poter controllare il comfort abitativo.

L'Europa ci 'impone' la strada per la progettazione di edifici a consumo netto nullo, strada che è quanto mai opportuna anche in Italia, ma mentre per gli altri Paesi il mantra è come difendersi dal freddo, la stessa ricetta non può funzionare in Italia. Con temperatura che sfiorano i 40 gradi da tanti giorni ormai, è chiaro a tutti che in Italia, il tema è più complesso e l'isolamento dal freddo, meno pungente che in Nord Europa, deve essere affrontato con una particolare attenzione anche alla questione estiva.

Complessivamente i nuovi decreti si sono preoccupati della situazione invernale, rendendo pressoché valida l'applicazione di qualsiasi soluzione per quella estiva. Errore commesso persino in Germania e in Inghilterra, realtà che pur essendo estranee al contesto climatico mediterraneo hanno adottato tipologie costruttive orientate al solo isolamento dal freddo che hanno generato gravissimi problemi in estate, dimostrando quanto sia fallace progettare senza considerare gli effetti del caldo. Il fattore estivo viene sottovalutato dalle direttive europee nate in contesti climatici differenti dal nostro, abbiamo quindi perso (o solo rimandato?) l'occasione di fare da apripista in tal senso.

Cosa succede se spingiamo sul forte isolamento delle nostre case, senza tener conto della necessità di gestire i carichi interni durante l'estate?

"È questo il punto", afferma il Presidente ANDIL, Arch. Luigi Di Carlantonio. "È giusto progettare edifici con involucri più isolati ed equilibrato appare il grado di isolamento imposto agli involucri edilizi dal primo decreto, ma occorre che sia data idonea rilevanza all'inerzia termica per poter controllare il comfort abitativo, senza ricorrere ad energivori impianti di climatizzazione. Sarebbe un contro senso, se l'obiettivo è la casa a consumo nullo".

Non volendo entrare nei tecnicismi dei decreti, riteniamo poco incisiva la scelta del parametro per la misurazione della prestazione energetica estiva. Il ricorso alla sola trasmittanza periodica è assolutamente lontano da ogni logica.

Il problema estivo viene, infatti, ricondotto essenzialmente ai flussi entranti nell'edificio dall'esterno (irraggiamento solare, trasmissione conduttiva delle pareti esterne), mentre viene ignorata la gestione dei carichi interni (persone, elettrodomestici, radiazione diffusa in ingresso dalle superfici vetrate), principale fonte del discomfort abitativo.

"La vera critica mossa dell'industria dei laterizi", continua Di Carlantonio, "sta proprio nell'aver ignorato il contributo che le strutture massive, dotate di inerzia termica, che caratterizzano il modo di costruire in Italia, apportano in modo passivo al comfort termo-igrometrico".

Affidare la qualità estiva degli edifici alla sola trasmittanza periodica, farà sì che qualsiasi involucro, dovendo rispettare i nuovi limiti di trasmittanza stazionaria, andrà automaticamente e talvolta impropriamente più che bene anche per l'estivo. Potrebbe quindi verificarsi che a fronte di un'etichetta energetica di alto valore per l'estivo, il consumatore si troverà a dover necessariamente 'correggere' a posteriori i difetti di una cattiva progettazione: i carichi interni, infatti, renderanno gli ambienti iper-isolati "invivibili" d'estate.

Di Carlantonio conclude con l'auspicio che il normatore possa approfondire la tematica per una rapida revisione del decreto nella direzione già indicata, peraltro, da alcuni protocolli energetico-ambientali - quale ad esempio ITACA che ad oggi è una prassi UNI - e che, nel mentre, prevalga l'elevata competenza dei progettisti per la corretta valutazione del contributo della massa superficiale, presente tra i requisiti minimi del primo decreto, o della capacità termica, parametri che garantiscono anche la prestazione estiva dell'involucro."

 D.M. 26 giugno 2015: Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici
 D.M. 26 giugno 2015: Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell'applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici
 D.M. 26 giugno 2015: Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici

 I tre Decreti Ministeriali 26 giugno 2015: requisiti minimi, relazione tecnica e linee guida per la certificazione energetica degli edifici 

luglio 2015

Come realizzare una volta: sapere antico, applicazione contemporanea

La volta è uno degli elementi architettonici più antichi della tecnica costruttiva. E’ noto come nell’edilizia odierna la costruzione di volte non trovi più vaste applicazioni che è facile riscontrare fino alla seconda guerra mondiale ; ragioni tecnico costruttive e di costo hanno fatto preferire negli ultimi decenni orizzontamenti piani di copertura. Inoltre con l’avvento dei profilati in acciaio e del cemento armato l’uso delle volte si è purtroppo ulteriormente ridotto. Ciò nonostante sono di rara bellezza, anche perché valorizzano la perizia costruttiva di chi le ha fatte. Una tendenza della modernissima architettura sta riprendendo questa tipologia  costruttiva e ci sentiamo di appoggiare questa tendenza.

Ecco allora che, in bilico tra sapere antico e possibili applicazioni moderne, vi invitiamo alla visione di questo filmato che testimonia una perizia ancora presente presso le nostre maestranze italiane.

Per visualizzare il video CLICCATE QUI

 

giugno 2015

Graffiti sui muri: che fare?

Arte di strada (in inglese street art) per alcuni, atti vandalici per altri, “graffiti” è per tutti il nome dato dai mezzi di comunicazione di massa a quelle forme di espressività che si manifestino in luoghi pubblici, spesso illegalmente, nelle tecniche più disparate: spray, sticker art, stencil, proiezioni video, sculture ecc. A tre decenni dalla sua comparsa il fenomeno del graffitismo urbano ha raggiunto proporzioni allarmanti non solo nelle periferie urbane, ma anche in contesti tutelati dei nostri centri storici. Al di là delle disquisizioni socio-culturali e delle motivazioni che ogni “artista” rintraccia - alcuni la praticano come forma di sovversione, di critica o come tentativo di abolire la proprietà privata, rivendicando le strade e le piazze; altri più semplicemente vedono le città come un posto in cui poter esporre le proprie creazioni e in cui esprimere la propria arte - le scritte e i disegni realizzati su muri (soprattutto in laterizio) di proprietà pubblica o privata compromettono indiscutibilmente il valore estetico di un edificio. Non potendo intervenire preventivamente in modo esauriente sulla causa, siamo limitati a risolvere l’effetto. Oggi l’industria chimica affronta questo tema proponendo al mercato prodotti specifici, frutto di sperimentazioni e ricerche nella direzione di una “protezione” del paramento murario, come i seguenti:

protettivi antigraffiti "sacrificali" - trattamenti superficiali da applicare su murature pulite, che vengono rimossi insieme alle scritte, tali prodotti sono dichiarati invisibili, reversibili e vanno riapplicati dopo la pulizia dai graffiti;

protettivi antigraffiti "permanenti" - trattamenti superficiali da applicare su murature pulite. Il prodotto garantisce una permanente barriera protettiva, consentendo una agevole rimozione dello sporco e dei graffiti, senza la necessità di rinnovare la protezione della superficie; il danno conseguente ad un’eventuale reiterazione dell’atto vandalico sulla superficie protetta, può essere quindi eliminato con un intervento di pulizia manuale semplice e di costo ridotto.

Come azienda di riferimento nella produzione di laterizi per faccia a vista anche i nostri laboratori hanno spesso affrontato il tema della protezione o comunque dell’intervento verso superfici in laterizio a vista aggredite da questi graffiti. In relazione alla nostra esperienza, è tuttavia necessario precisare che il trattamento della muratura con prodotto antigraffito è equivalente ad un trattamento idrorepellente e che può causare spiacevoli inconvenienti, sia di carattere estetico sia di carattere strutturale. L’acqua infatti ha sempre la possibilità di entrare nella muratura attraverso le fessurazioni nei giunti di malta, umidità di risalita, ecc., e poi non riesce più ad evaporare verso l’esterno con la stessa velocità a causa del trattamento impermeabilizzante. In questo modo viene indebolita la resistenza al gelo della muratura, rendendo la superficie esterna più fragile. Inoltre, l’acqua infiltratasi e migrando verso l’esterno della muratura, trascina con sé i sali idrosolubili presenti principalmente nella malta di allettamento, depositandoli, prima di evaporare, in corrispondenza dello strato interno del mattone trattato chimicamente. Questo processo di accumulo di sali, determina un’azione meccanica in grado di far distaccare la superficie trattata, compromettendo quindi l’aspetto estetico del faccia a vista e dell’opera realizzata.

E’ disponibile a tal proposito un’ampia letteratura, che suggerisce molta cautela nell’utilizzo di prodotti idrorepellenti. SanMarco stessa è portata a sconsigliare l’impiego di questi prodotti e a suggerire, invece, in presenza di graffiti, di procedere con tre possibili interventi alternativi:

dissolventi gel - pulitura chimica - sono generalmente degli impasti tissotropici di solventi, a volte con estratti vegetali, tensioattivi e addensanti a alto potere solvente e assorbente; una sorta di impacchi, adatti alla pulizia di superfici lapidee naturali anche molto porose;

sabbiatura - pulitura meccanica - con questo termine generico viene indicata una metodologia che consiste nello spruzzare del materiale solitamente lapideo sulla superficie da pulire; le variabili che determinano il risultato finale sono molteplici; vanno dalla pressione usata, alla dimensione dell’ugello, al tipo di inerte che può essere sabbia siliceo o quarzifera, o un inerte vegetale, alla granulometria dell’inerte stesso, e, addirittura allo stesso modus operandi (distanza dell’ugello dalla superficie trattata, direzione dell’impatto e durata dello stesso); la sabbiatura, quindi, può dare risultati a seconda di come viene applicata;

sostituzione - intervento di sostituzione del solo materiale faccia a vista rovinato dalle scritte e/o disegni con materiale analogo, mediante operazione di “scuci-cuci”; il laterizio può essere sostituito nel suo spessore originario oppure con spessori più sottili mediante l’impiego di listelli tagliati sempre da mattoni analoghi; si tratta certamente di interventi drastici ed invasivi, per i quali la metodologia da utilizzare deve essere frutto di una valutazione specifica in funzione di una serie di variabili da valutare caso per caso e superficie per superficie.

In ogni caso, l’azione tempestiva facilita il lavoro di pulizia garantendo un risultato migliore, inoltre l’esito della pulizia può variare in funzione del tipo di vernice utilizzata. Sarebbe comunque auspicabile in futuro - unica vera soluzione al problema - che i graffiti, come forma di libera espressività, qualunque valore si voglia loro attribuire, non limitino o deturpino più l’espressività di un materiale, che lasciato a vista è sufficientemente capace di esprimere bellezza senza dover necessariamente essere supporto o cornice di altre forme “artistiche”!

novembre 2014

Sistema di isolamento con Listelli XS

Il sistema è composto dal sistema termoisolante a cappotto e dal rivestimento in Listelli XS.

 

Sviluppato da SanMarco in collaborazione con società primarie del settore, questo sistema di isolamento termico a cappotto, può essere realizzato con pannelli in Polistirene espanso bianco, Polistirene espanso grigio con grafite e tagli anti-tensioni (in conformità a norma UNI EN 13163), in lana di roccia (MW – in conformità a norma UNI EN 13162) oppure con sughero naturale (in conformità a norma UNI EN 13170).

 

Scarica i consigli di posa (pdf)

luglio 2014

KIT FRANGISOLE SanMarco Terreal.

Tra le proposte di sistemi a secco di SanMarco-Terreal Italia, le schermature frangisole richiamano un’attenzione sempre maggiore. Le richieste in questo senso arrivano da parte di progettisti, costruttori e oggi sempre più frequentemente anche da parte di altri committenti, siano essi grandi società che vogliono rappresentarsi o privati con l’idea di ristrutturare, abbellire e migliorare termicamente la loro abitazione.

I sistemi frangisole in cotto consentono, in particolare, di creare schermature per la regolazione della luce, in modo da limitarne l’accesso in stagione estiva (riducendo così anche l’ingresso di calore eccessivo) e consentire, invece, grande luminosità in inverno. Di sicuro impatto estetico, sanno coniugare la grande durabilità del laterizio con le esigenze architettoniche.

Terreal offre una gamma di frangisole in una grande varietà di lunghezze e sezioni trasversali (quadrate, rettangolari, stondate e ovali) con sei prodotti che vanno da un piccolo formato economico (Autan tubolare a sezione quadrata) a formati di dimensione maggiore (Harmattan e Zonda) fino a frangisole di grandi dimensioni (Shamal a pale monolitiche fino a 130 cm con elegante profilo ovoidale, già vincitore nel 2000 di premi di design internazionali).

La nuova proposta pensata per la veicolazione attraverso le nostre rivendite partner è il KIT DI MONTAGGIO, che permette di realizzare le schermature in modo semplice ed economico, tramite elementi in cotto di varie forme e colori accoppiati con tutti gli accessori metallici necessari per poterli realizzare in opera, con grande facilità e velocità.

Scarica la brochure (pdf)
luglio 2014

Coppo SanMarco EVO. Performance al top in 12 pz/mq.

Coppo SanMarco EVO è l’evoluzione del Coppo SanMarco per raggiungere performance estetiche e tecniche mai realizzate.

Sintesi della tecnologia e dell’innovazione SanMarco, questa tegola è stata progettata per garantire performance e durata. Bordi rialzati, spessori accresciuti, canale di ruscellamento ingrandito, coppatura più accentuata sono le caratteristiche che lo distinguano da Coppo SanMarco e ne fanno l’inimitabile evoluzione. Grazie alle colorazioni e alle finiture esclusive, Coppo SanMarco EVO è nato per creare coperture perfette dall’insuperabile impatto estetico.

Rapidità e facilità di posa contraddistinguono Coppo SanMarco EVO: sono necessari solo 12 pz per coprire 1 metro quadrato di tetto. Un sistema di nervature appositamente studiato per l’intradosso assicura robustezza alla tegola rendendola più resistente, mentre doppi incastri e dentelli di aggancio garantiscono alla copertura allineamento, stabilità e tenuta all’acqua.

Coppo SanMarco EVO è un prodotto esclusivo SanMarco per una copertura di ineguagliabile pregio, senza rivali, raffinata ed elegante, garantita fino a 30 anni.

Scarica la brochure (pdf)

marzo 2014

Thermoreal SM. Sistema a cappotto prefabbricato con finitura in mattone faccia a vista.

Thermoreal® SM è un innovativo sistema a cappotto per l’isolamento termico degli edifici costituito da pannelli prefabbricati mediante l’assemblaggio di schiuma poliuretanica, quarzite e listelli di laterizio faccia a vista “a pasta molle” SanMarco.

Il particolare sistema di assemblaggio fa sì che i tre elementi non siano semplicemente incollati tra loro, ma creino un corpo unico, indivisibile e con un’altissima resistenza agli agenti atmosferici. La prefabbricazione viene eseguita in condizioni controllate di fabbrica con procedimenti standardizzati.

Le dimensioni ridotte (mm 1310 x 660 h, equivalenti a mq 0,86 per pannello) e il peso limitato (kg 25 circa) rendono il pannello molto versatile nelle fasi di logistica, stoccaggio in cantiere e, soprattutto, permettono velocità e facilità di posa. I pannelli possono essere fissati meccanicamente a qualsiasi struttura di supporto, dalla parete in legno alla più tradizionale parete in latero-cemento, al pannello in CA delle strutture prefabbricate.

Il sistema Thermoreal® SM assicura una elevata performance termica dell’edificio oltre a migliorare l’aspetto estetico grazie ai listelli in laterizio faccia a vista a pasta molle nelle varietà di finiture e colori della gamma SanMarco. Queste caratteristiche rendono Thermoreal® SM perfetto nei casi di ristrutturazione e riqualificazione edilizia così come nella nuova edificazione.

Durabilità, assenza di manutenzione e semplicità di posa sono sicuramente le principali caratteristiche di Thermoreal® SM.

Scarica la brochure (pdf)

ottobre 2013

Facciate ventilate: nasce Zéphir Évolution

Zéphir, la famiglia di rivestimenti a secco più diffusa della gamma Terreal, apre nuovi orizzonti: grazie alle innovazioni tecnologiche apportate al sempre aggiornato ciclo produttivo, nasce Zéphir Évolution, lastra monopelle con fissaggio a montante e traverso di lunghezza fino a 120 cm.

La tradizionale brillantezza delle argille di Francia rende unico questo prodotto di grande formato, ma di spessore ridotto, leggero con caratteristiche meccaniche elevate, profilo sagomato e giunto orizzontale chiuso.

La versatilità del sistema di fissaggio di Zéphir, in lega di alluminio, si sposa con la modernità del grande formato, conservando intatte le prerogative di leggerezza e resistenza che fanno da sempre di questo prodotto l’elemento più idoneo per interventi nuovi e applicazioni in contesti di restauro anche in zone sismiche.

L’estetica inconfondibile della terracotta naturale di Terreal, con il suo calore e la sua naturale brillantezza cromatica, trova nuove applicazioni in Zéphir Évolution, che rappresenta per molti versi una strada per il futuro.

Disponibile in vari formati, fino al modulo 30x120 cm, e in una vastissima gamma colori sempre in evoluzione.

 

DATI TECNICI PRODOTTO

Dimensioni: H fino a 30 cm, L fino a 120 cm, Sp. 1,5 cm

Peso: inferiore a 32 kg/mq

Colori disponibili: stessa gamma colori Zéphir

 

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

settembre 2013

Linea MAAX. L'innovazione nasce dall'evoluzione

Modernità senza tempo. Dall’antichità ai giorni nostri un’evoluzione continua ha coinvolto le tecniche costruttive e il laterizio. Oggi, SanMarco ha rinnovato la terracotta trasformandola in un materiale moderno, duttile e di grande personalità, adatto anche al design architettonico più innovativo e anticonvenzionale. Così ha creato MAAX, il “Mattone Artistico e Architettonico eXtralarge”.

La ricerca e l’innovazione della linea MAAX traggono ispirazione dall’orientamento dei linguaggi architettonici attuali nel confronto con il passato e la tradizione. Per offrire ai progettisti le possibilità espressive della terracotta, con le prestazioni tecniche richieste alle realizzazioni contemporanee.

I colori della creatività. Con nuances e stonalizzazioni particolari, MAAX dona vibrazioni inconfondibili alle pareti di interni ed esterni. Per esaltare le atmosfere futuribili di un progetto o per valorizzarlo con il fascino del tempo. MAAX propone un nuovo canone estetico per dare carattere ad ambienti esclusivi.

Forma classica, stile contemporaneo. MAAX offre agli architetti la versatilità e le performance di un materiale antico per la creazione di nuove soluzioni espressive. Grazie alle sue proporzioni eleganti, interpreta il nuovo modo di costruire contemporaneo.

Performance al top. La terracotta è un materiale naturalmente dotato di straordinarie performance termiche e meccaniche. La ricerca SanMarco ha selezionato le migliori argille per rendere MAAX adatto alle esigenze di isolamento termico e comfort abitativo richiesto dalle moderne architetture.

Natura biocompatibile. L’argilla è naturale e biocompatibile. Un materiale che SanMarco rende ancora più eco-sostenibile, grazie alla lungimirante policy ambientale che prevede il rigoroso controllo della filiera produttiva e la trasformazione in oasi naturali degli ex siti estrattivi. Con MAAX SanMarco dà continuità al suo impegno nello sviluppo di soluzioni nel rispetto dell’ambiente, per costruire edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.

Visioni all’avanguardia. In MAAX, l’esperienza SanMarco è racchiusa in un mattone nato per trasformare in realtà i progetti più ambiziosi, all’avanguardia e anticonformisti.

Scarica la brochure (pdf)

 

luglio 2013

La Dichiarazione di Conformità va in pensione! Largo alla D.o.P!

Con il 1° luglio 2013 la Direttiva 305/2011/UE del Consiglio Europeo abroga la Dichiarazione di Conformità e la sostituisce con la Dichiarazione di Prestazioni (D.o.P.), con la quale il fabbricante dichiarerà le prestazioni del prodotto. SanMarco è già allineata.

Il 4 aprile 2011 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea il regolamento n. 305/2011 del Parlamento europeo che fissa le NUOVE condizioni per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che ABROGA la Direttiva 89/106/Cee.

La direttiva 89/106/Cee si prefiggeva di armonizzare i diversi sistemi normativi nazionali europei, fissare requisiti essenziali per i materiali e i componenti da costruzione e creare i presupposti per la libera circolazione dei prodotti da costruzione sul mercato europeo.

Difficile dire in quale misura abbia raggiunto i propri scopi e quanto invece abbia disatteso le aspettative. Certamente ha contribuito a creare una nuova consapevolezza nei produttori riguardo alla necessità di mantenere sotto controllo i propri processi produttivi.

In questi anni la marcatura CE è cresciuta, ma non è riuscita a fare la differenza, e premiare i produttori che possiedono un controllo di produzione in fabbrica certificato ed efficace (San Marco lo possiede) rispetto a coloro che ne possiedono uno inefficiente o addirittura che non ne possiedono alcuno.

Il responsabile Assicurazione Sistema Qualità di SanMarco-Terreal Italia, dott. Roberto Marchese ci spiega nel dettaglio le principali novità: “La precedente direttiva richiedeva agli Stati Membri di essere recepita, mentre il regolamento, una volta pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea, è diventato immediatamente legge in tutti gli Stati Membri ed è cogente dal 1° Luglio 2013. Inoltre, chiunque produca o faccia produrre un prodotto sul mercato con il proprio nome/marchio è un fabbricante e quindi tenuto a marcare CE il prodotto e ne è responsabile. Infine viene introdotta la Dichiarazione di Prestazioni (D.o.P.) che andrà a sostituire la Dichiarazione di Conformità e con la quale il fabbricante dichiarerà le prestazioni del prodotto”.

“SanMarco si è prontamente allineata – continua Marchese- nel seguente modo:

TEGOLE: unica D.o.P. che raggruppa tutti i prodotti e accessori per le tegole. Tale scelta è stata dettata dalla uniformità, per tutti i prodotti, delle prestazioni dichiarate. Collegato alla D.o.P. si è creato un allegato dove sono evidenziati tutti i codici e relative descrizioni dei prodotti raggruppati nella D.o.P. stessa.

MATTONI: sono state create quattro Dichiarazioni a seconda dell’uso e del tipo di certificazione a cui sono soggetti i prodotti.

Tutte le D.O.P. sono inserite nel nostro sito web, con un link nella sezione SISTEMI alla voce Certificazioni, e scaricabili nell’Area DOWNLOAD alla pagina: http://sanmarconew.cartaematita.it/index.php/certificazioni

Modifica dei D.d.T. che accompagneranno la merce con stampato un Q-code che permetterà al cliente una facile ricerca della D.o.P. sul sito web.

In sostanza il Regolamento 305/2011 rappresenta ad oggi il quadro legislativo più avanzato per quanto riguarda i prodotti da costruzione.”

 

maggio 2013

Da una ricerca internazionale nuovi risvolti applicativi per i laterizi

Una ricerca internazionale sul connubio tra mattone e fibre di rinforzo strutturale ha evidenziato nuovi risvolti applicativi per i laterizi.

SanMarco partecipa alla ricerca del Comitato Internazionale RILEM 223MSC col suo mattone Rosso Vivo e anticipa qui i risultati entusiastici.

Si chiama Round Robin Test l’importante ricerca che si sta sviluppando in questi mesi e che ha come oggetto uno degli aspetti più critici dell’applicazione di materiali compositi alle strutture murarie, ossia il fenomeno di aderenza applicato ai laterizi. Lo studio è condotto dal Comitato Internazionale Rilem 223 MSC "Masonry Strengthening with Composite materials", costituitosi nel 2007 e che conta attualmente oltre 40 membri appartenenti a 12 Paesi a livello mondiale.

Le attività sperimentali hanno coinvolto 12 Laboratori Europei (di cui 8 Italiani). Di qui il coinvolgimento di SanMarco Terreal Italia come azienda di riferimento nella produzione di laterizi, che ha messo a disposizione la sua produzione e il suo supporto tecnico/scientifico.

Sono state effettuate circa 300 prove di aderenza, contemporaneamente nei 12 laboratori, mettendo a confronto due sistemi possibili di prova e utilizzando per tutta la sperimentazione come elemento resistente il mattone Rosso Vivo prodotto con tecnologia a pasta molle “tipo a mano”. La scelta di Vivo SanMarco è stata effettuata perché il mattone a pasta molle è risultato con una notevole resistenza a compressione e con un bassissimo coefficiente di variazione dei dati di compressione, caratteristiche queste di uno standard produttivo elevato e della relativa garanzia di affidabilità. La finitura Vivo, senza sabbia sulla superficie, inoltre, offriva un piano ideale per la stesura dei compositi adesivi.

I risultati, che ampliano le possibilità applicative e le prestazioni delle murature in laterizio, sono anticipati dall’articolo a firma Maria Rosa Valluzzi, dell’equipe di ricerca, che pubblichiamo qui di seguito.

Scarica l'articolo (pdf)

dicembre 2012

T-Shape, il nuovo sistema per facciate ventilate.

Ultimo nato tra i sistemi di rivestimento a secco in casa SanMarco Terreal, il sistema per facciate ventilate T-Shape coniuga la semplicità dei sistemi di posa a montante e traverso con l’eleganza della superficie a rilievo, come già i “fratelli maggiori” Piterak e Piterak Slim Contoured.

La novità consiste proprio nel particolare profilo a “T”, che alterna superfici arretrate e sporgenti consentendo di evidenziare la linearità della facciata e la contrapposizione dei chiari e degli scuri.

I caldi colori delle argille si sposano con il rigore del profilo geometrico, a creare giochi di luce e ombre imprevedibili e sorprendenti.

Il sistema, laddove pensato per rivestimento di pareti con isolante, è corredato dalla speciale membrana Wind Tex Facades 270 UV: ad alta grammatura (270 g/mq), impermeabile, traspirante, ad altissima resistenza agli UV, garantisce un ottimo rivestimento dello strato isolante anche con facciate a giunto aperto fino a 5 cm, in alternativa ad altri sistemi di protezione dell’isolante stesso.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

luglio 2012

Doppio Piemonte

Risultato della continua ricerca dei Laboratori SanMarco, Doppio Piemonte è il nuovo accessorio per il Sistema Tetto, capace di coniugare funzionalità e attenzione alla tradizione.
Doppio Piemonte migliora la stabilità del manto di copertura e ottimizza i tempi di posa, tutto questo nel rispetto dell’estetica e in linea con le istanze di eco-compatibilità e di comfort degli spazi abitativi (D. Lgs. 311/2006 e CasaClima).

Particolarmente indicato nelle ristrutturazioni, così come nelle nuove edificazioni, Doppio Piemonte è in grado di soddisfare le più diverse aspettative di progettisti e posatori con una molteplicità di vantaggi:

  1. La sua particolare forma e il suo robusto dente di aggancio migliorano la stabilità degli elementi del manto di copertura
  2. Facilità e rapidità di posa in opera, con conseguente riduzione dei costi e del numero di pezzi al metro quadrato
  3. Ottima capacità di smaltimento delle acque piovane, dovuta alla grande dimensione dei canali che permettono di mantenere pulito il manto di copertura
  4. Massima flessibilità di utilizzo, che ne permette l’applicazione oltre che con Coppo Piemonte anche con Coppo Veneto e i coppi di recupero (si adatta alle differenti lunghezze dei coppi di recupero - cm 45 e 50)
  5. È corredato da accessori funzionali studiati per favorire la microventilazione e la sicurezza del tetto: griglia di partenza, gancio di partenza, gancio di fissaggio, gancio rompitratta
  6. Garanzia 30 anni

 Scarica la brochure

luglio 2012

GRIGIO VIVO, designed by SanMarco

SanMarcoLab – presenta GRIGIO VIVO.
Sensibile alle istanze di modernità e di sperimentazione provenienti dai progettisti ha dato vita ad una nuova gamma di colorazioni nei toni del grigio per la sua linea più innovativa: VIVO SANMARCO.
 
Il laterizio incontra quindi nuove ragioni di continuità: un materiale che ha attraversato tanti secoli, mantenendo il suo carattere tradizionale ed al tempo stesso moderno, grazie a SanMarco, che sa renderlo moderno e coerente con le esigenze estetiche, funzionali e prestazionali di oggi.
 
Nasce così GRIGIO VIVO, nuove colorazioni in linea con le esigenze di modernità.
 
La linea VIVO è rivoluzionaria nel campo del faccia a vista: un esclusivo processo produttivo permette di disarmare l’argilla dallo stampo senza utilizzare la sabbia, creando una superficie liscia e lineare, che esalta i naturali riflessi dell’argilla.
 
I materiali sono quelli di sempre, argilla, acqua e fuoco: alla qualità del mattone “tipo a mano” SanMarco, si sono aggiunti ora nuovi colori in linea con una richiesta da parte dei progettisti di modernità, di esclusività, di estetica nell’offerta architettonica ed edilizia e di integrazione con gli altri materiali contemporanei.
 
E’ disponibile in tre tonalità grigio chiaro, grigio e grigio forte e  nei classici formati mattone, tavella, e listello oltre che in tutta la gamma dei pezzi speciali, che consentono realizzazioni complete sotto ogni profilo.
 
L’assenza di sabbia in superficie rende GRIGIO VIVO perfetto per le finiture d’architettura di interni, oltre che per gli esterni: non richiede spazzolatura ed è subito pronto alla posa donando una luminosità calda e avvolgente a pareti e sottotetti.
 
I riflessi intensi e cristallini delle superfici levigate fanno di GRIGIO VIVO la scelta ideale anche per gli esterni e per l’arredo urbano. I profili netti e decisi offrono la possibilità di creare particolari effetti prospettici per le moderne architetture.
Con questa varietà la tradizione del faccia a vista si evolve, e apre nuove prospettive per l’architettura.

Scarica la brochure

luglio 2012

TAC. Tuile à côte

Con il suo profilo classico Tac offre alle coperture uno stile sempre attuale. La posa è agevole e veloce: il “passo variabile” permette massima flessibilità, rendendola adatta ad ogni tipo di falda. Inoltre, grazie alle grandi dimensioni, è possibile coprire un metro quadrato di tetto con solo 12 pezzi. Tac è disponibile con una gamma completa di accessori per realizzare un tetto ventilato, nel rispetto delle norme vigenti.

Scarica la brochure

luglio 2012

Portoghese Rosata

Rosato è il nuovo colore della Portoghese di Castiglion Fiorentino, che si aggiunge al già ampio ventaglio di tonalità disponibili.
Una colorazione calda, a tutto impasto, particolarmente adatta alle località mediterranee, ricche di luce, e idonea sia alle nuove realizzazioni sia al recupero architettonico.
L’estetica si sposa con la funzionalità, perpetuando la tradizione e lo stile unico delle coperture SanMarco.

giugno 2012

Marsigliese a cuore. Tutto l'amore per la tradizione.

La Marsigliese a cuore SanMarco è una tegola tradizionalmente indicata per impieghi in zone alpine e appenniniche: gli speciali rilievi a rombo e a triangolo di cui è dotata bloccano la neve con efficacia. Il passo variabile e l'estetica gradevole la rendono idonea, in particolare, agli interventi di ristrutturazione e di recupero architettonico.
Disponibile nel colore Rosso, la Marsigliese a cuore è corredata di una gamma completa di accessori per realizzare un tetto ventilato, nel rispetto delle norme vigenti.

giugno 2012

Variazioni SanMarco. Soluzioni per soddisfare le tue esigenze.

Variazioni SanMarco è la facciata così come vuoi tu, creata con la miscelazione mirata di mattoni a pasta molle dell'intera gamma SanMarco.
Accostamenti unici per un risultato estetico ottenuto attraverso la combinazione di differenti finiture di superficie e colori. Questa nuova espressività si adatta a molteplici realizzazioni e soddisfa le richieste estetiche più esigenti.

I faccia a vista SanMarco rispondono ai requisiti richiesti per la marcatura CE in categoria 1.

L’azienda è certificata UNI EN ISO 9001:2008.

aprile 2012

Cotto3. Le tre dimensioni della creatività.

Dalla continua ricerca dei nostri laboratori si sviluppa Cotto3, un sistema dedicato ai progettisti sensibili alle soluzioni più innovative. Di concezione rivoluzionaria permette di rivestire l'intero edificio con una superficie inimitabile, per offrire estetica, efficienza e performance in un'unica soluzione. Cotto3 è un sistema di involucro a secco ventilato con rivestimento di grandi lastre in cotto tradizionale a pasta molle. È una soluzione semplice che offre tre grandi vantaggi: migliore isolamento, risparmio energetico e grande impatto estetico.

febbraio 2011

BLIZZARD, il nuovo prodotto monopelle per le Facciate Ventilate Terreal

Blizzard è un sistema di rivestimento monopelle a sormonto, che offre un'eccezionale protezione "rainscreen" della muratura. Elegante, grazie al suo profilo slanciato di soli 15 mm, presenta un'estetica particolarmente gradevole e originale, in spessori contenuti. La posa in opera è prevista a montante fisso, tramite un sistema di graffe vincolate a montanti in alluminio verticali a T. Il sistema presenta delle particolarità tecniche che lo rendono idoneo ai progetti nei quali viene richiesta schermatura totale alla pioggia e al vento, grazie ad un sistema di giunti in gomme speciali inserite nei montanti in alluminio che consentono la creazione di una protezione integrale con elevate resistenze meccaniche. Il giunto orizzontale chiuso ottenuto dal sormonto dalle lastre conclude la schermatura in maniera efficace, elegante e tecnicamente ineccepibile. Ogni lastra è removibile singolarmente per manutenzioni straordinarie. Il sistema è certificato dall'Ente francese CSTB, che ne attesta i dati tecnici. Le lastre sono disponibili in varie sfumature di colore (dal brillante colore dell'argilla naturale "rosso arancio", ai rossi e rosati, al chiaro champagne fino a bruni e grigi di toni anche intensi) con finiture di superficie liscia o sabbiata. I formati disponibili vanno dai 20 ai 30 cm in altezza, per 50-60 cm di lunghezza.

febbraio 2011

Listello XS. Una sottile innovazione

Il nuovo prodotto SanMarco, sintesi di innovazione, servizio e qualità. Innovazione tecnologica, miglior servizio al cliente e qualità delle materie prime sono le caratteristiche che contraddistinguono Listello XS, il nuovo listello in pasta molle prodotto da SanMarco Terreal Italia. Il Listello XS nasce da una lavorazione innovativa ed esclusiva che permette di tagliare il tradizionale mattone "a pasta molle" in uno strato sottile con migliorate prestazioni di resistenza meccanica a compressione e a flessione. Il risultato è un prodotto così leggero che può essere applicato agevolmente come qualsiasi altro rivestimento sottile. Grazie alle proprietà intrinseche dell'argilla, il Listello XS migliora l'isolamento termico di ogni facciata e, dotato di ottima resistenza al gelo e agli agenti atmosferici, costituisce il rivestimento ideale per ogni tipo di superficie esterna. Il Listello XS è la novità SanMarco che unisce prestazioni ed estetica raffinata per le moderne esigenze dell'architettura. Con appena 2 cm di spessore, il Listello XS può essere applicato facilmente su qualsiasi facciata, moltiplicando le possibilità espressive di architetti e progettisti. Realizzato con la tecnica tradizionale "a pasta molle", il Listello XS è ideale per il recupero architettonico nel contesto urbano e rurale. È disponibile in numerose finiture e colorazioni della gamma SanMarco e nelle misure: 2x25x5,5 cm (angolare 2x12x25x5,5cm), per impreziosire le superfici con l'impatto estetico del cotto. Nato per la protezione. In una casa le pareti possono disperdere fino al 25% del calore. Per questo è necessario un buon isolamento. Con il Listello XS si possono rivestire i sistemi di isolamento a cappotto, creando una "pelle" in cotto dai grandi vantaggi estetici e dalle ottime prestazioni. Grazie alla bellezza delle superfici, il Listello XS è adatto anche a interventi di recupero architettonico. Inoltre, le proprietà termiche dell'argilla migliorano l'efficacia dei pannelli isolanti. Bellezza e messa in posa. Grazie alla leggerezza (solo 32kg/mq) e alla semplicità di posa (può essere direttamente incollato sulle superfici), il Listello XS permette la massima libertà di applicazione e utilizzo. È possibile sperimentare originali combinazioni di posa e provare i suggestivi effetti cromatici delle numerose finiture disponibili. È possibile rivestire gli edifici da recuperare senza sostituire soglie e davanzali delle finestre. Inoltre, nelle ristrutturazioni edilizie il Listello XS è utile per coprire eventuali crepe dell'intonaco senza intervenire sulla struttura portante.

settembre 2010

Cotto Castello. Pavimentazioni esterne "non conventional"

Cotto Castello è la novità SanMarco nelle pavimentazioni dedicate all'applicazione per gli esterni e l'arredo urbano: luoghi soggetti all'usura del tempo, al logorio dei passanti ed alle azioni degli agenti atmosferici ed ambientali. SanMarco-Terreal Italia, azienda leader nella produzione di elementi in laterizio per l'architettura, ha realizzato per Cotto Castello una particolare mescola di argille selezionate e dotate di eccellenti proprietà fisiche e chimiche, garantendo un'elevata resistenza meccanica e al gelo. Cotto Castello è la nuova Linea di pavimenti in cotto per esterni per dare pregio e qualità a viali, marciapiedi, portici, giardini, cortili, bordi piscina di ville, casali, agriturismi e hotel. È disponibile in tre formati (Mattone 15x22,5x5 cm, Listello 5x7,5x22,5 cm e Quadrotto 15x15x5 cm) componibili tra loro per dar vita ad infinite combinazioni formali. La finitura superficiale sabbiata, come nella nostra migliore tradizione italiana, fa di Cotto Castello la scelta ideale dove qualità e bellezza concorrono per spazi di arredo "non conventional". Semplicità di posa: POSA A SECCO Cotto Castello si posa con semplicità a secco su strato flessibile, senza alcun bisogno di malta o collante. POSA UMIDA Per ogni esigenza Cotto Castello può essere applicato con la posa umida usando malte specifiche o colle per esterni per pavimenti in cotto. Performance certificate , 5 volte resistente: _ Massima resistenza al gelo (Resistente al gelo/disgelo ai 100 cicli) _ Eccellente resistenza allo scivolamento (Classe U3) _ Grande resistenza agli acidi (Classe C) _ Ottima resistenza alla rottura (Classe T2) _ Ottima resistenza all’abrasione (Classe A1) Tutti i prodotti SanMarco rispondono ai requisiti richiesti per la marcatura CE. SanMarco-Terreal Italia è un'azienda certificata ISO 9001:2000.

settembre 2010

Piterak Slim, il nuovo prodotto per le Facciate Ventilate Terreal

Terreal rinnova la tradizione del laterizio introducendo sul mercato un nuovo prodotto per il suo sistema di Facciata Ventilata, rivoluzionario per le elevatissime caratteristiche tecniche e la variet? di formati, con livelli di costo particolarmente interessanti. Si chiama Piterak Slim la nuova lastra in laterizio di rivestimento a doppia pelle, che rappresenta l'evoluzione tecnologica del sistema Piterak, del quale mantiene il tipo di fissaggio, estremamente versatile e l'estetica raffinata, con un giunto orizzontale chiuso ed uno spessore più sottile, ma presentando ancora maggiori vantaggi in termini di leggerezza e flessibilit? d?uso. Piterak Slim ha un'ampia gamma di formati (da 50 a 150 cm di lunghezza, per varie altezze) e di colori: dai toni caldi delle argille rosse e rosate, ai chiari champagne, beige e salmone, ai grigi e bruni, fino ai toni color ardesia. Piterak Slim presenta un sistema di fissaggio a montanti verticali che semplifica la posa e ne riduce i costi, diventando così uno tra i prodotti più competitivi per il rapporto qualità/prezzo. La sua estetica accattivante associa tradizione, grazie alle sfumature della terracotta naturale, e modernit?, grazie al formato allungato ed ai giunti chiusi. Inoltre, ? ottenuto da una particolare selezione di argille pregiate con cottura in impianti innovativi: il risultato ? un prodotto dalle elevatissime caratteristiche tecniche, particolarmente performante dal punto di vista della resistenza meccanica e delle caratteristiche termo-acustiche e con un eccezionale rapporto qualit?-prezzo. Per questi motivi Piterak Slim è in grado di rispondere in maniera brillante alle richieste da parte di progettisti e clienti di un aspetto moderno e innovativo delle facciate, senza però abbandonare l'aspetto tradizionale e "italico" dei rivestimenti in laterizio. Facile da sostituire, autopulente, non necessita di particolare manutenzione e, per le sue qualità di regolazione termica, è ideale anche nelle ristrutturazioni.

settembre 2010

Castelcoppo. Una tegola in cotto di qualità superiore.

CastelCoppo, la nuova tegola SanMarco, è un prodotto che permette di ottenere coperture con l'immagine tipica dei tetti in coppi, ma con i vantaggi di una tegola e con elementi di innovazione, come le dimensioni maggiori rispetto alle tegole tradizionali: occorrono solo 13 pz per coprire velocemente e con facilità un metro quadrato di tetto. Le sue peculiarità - i sormonti, gli incastri, la semplicità della posa e i colori luminosi - seducono i professionisti delle coperture. CastelCoppo è altresì corredato di una serie di accessori dedicati - aeratore e base per camino - per il completamento del tetto in opera. È ideale per la realizzazione di tetti in cotto in armonia con le ambientazioni più diverse, rispettando le tradizioni del territorio e fondendosi con i paesaggi classici dell'Italia centrale. Una copertura inimitabile che si adegua a ogni tipo di soluzione: tetti di nuova concezione e coperture antiche. Evocativa. Una tegola senza tempo per tetti di autentico valore. L'ATMOSFERA DEI COLORI E UNA FINITURA ESCLUSIVA CastelCoppo è disponibile in due colorazioni con due diverse finiture. SFORZESCO: particolarmente luminoso, adatto per soluzioni architettoniche di particolare bellezza ed eleganza: le tonalità chiare di beige e rosa si fondono con leggere sfumature marroni in un insieme armonico. GIOTTO: dalle tonalità di marrone sfumate sino al tortora, alle variazioni più luminose di rosa e sabbia che si estendono sul tetto come colpi di luce, il colore Giotto racchiude tutte le sfumature della terra e si arricchisce di una particolare finitura: come nell'antica produzione a mano, la superficie della tegola presenta delicate increspature e solchi leggeri. Una texture d'effetto per un tetto prestigioso. CASTELCOPPO - SCHEDA TECNICA lunghezza: cm 43 larghezza: cm 27 n° al mq: 13 peso unitario: kg 3,45 peso al mq: kg 44,8 passo listelli: cm 34 n° pz per mazzetta: 10

maggio 2010

Linea Duetto

Finiture e armonia di colori: il faccia a vista due volte suggestivo. Duetto SanMarco dona una nuova espressività alle facciate architettoniche grazie alla sua vibrante finitura stonalizzata. I laboratori SanMarco hanno creato un faccia a vista dall'emozionante impatto cromatico, mescolando le tonalità più calde delle terre toscane: il rosa e il giallo. L'armonia di colori di Duetto è resa ancora più preziosa dalle delicate rugature sulla superficie, che offrono una personalità unica alle partiture murarie per realizzazioni di pregio. Grazie alle sue inimitabili caratteristiche estetiche, Duetto è la scelta ideale per le architetture moderne e classiche. Duetto è al 100% biocompatibile, perché realizzato esclusivamente in argilla. Le sue eccellenti proprietà termiche garantiscono il massimo comfort ambientale in ogni spazio abitativo, sia in inverno che in estate, nel rispetto delle recenti norme sul risparmio energetico. Per questo, Duetto è una scelta insostituibile per ogni casa. E soprattutto, per la vostra casa.

maggio 2010

Normativa UNI EN 539-2

Le coperture SanMarco sono conformi alla normativa UNI EN 539-2: 150 cicli di gelo/disgelo. SanMarco-Terreal Italia, leader delle coperture in laterizio, è la prima azienda in Italia ad aver superato con successo per tegole e coppi i 150 cicli di gelo/disgelo previsti dalla norma UNI EN 539-2 Metodo unico europeo "E". SanMarco, quindi, assicura la più elevata resistenza al gelo a garanzia di una qualità eccellente e unica, considerando che l'attuale Metodo "C" previsto dalla normativa italiana, prescrive solo 50 cicli di gelo/disgelo.

dicembre 2009

Libeccio, il nuovo prodotto per le Facciate Ventilate Terreal

Terreal rinnova la tradizione del laterizio introducendo sul mercato un nuovo prodotto per il suo sistema di Facciata Ventilata. Si chiama Libeccio la nuova lastra in laterizio di rivestimento monopelle, dalle dimensioni di 194x594x15mm (+/- 3mm) che Terreal propone come interessante novità sia per la semplicità del sistema di fissaggio sia per le proporzioni particolarmente estetiche. Libeccio presenta infatti un sistema di fissaggio a binari orizzontali che semplifica la posa e ne riduce i costi, diventando così uno tra i prodotti più competitivi per il rapporto qualità/prezzo. La sua estetica accattivante associa tradizione, grazie alle sfumature della terracotta naturale, alla finitura liscia e al taglio verticale in larghezza non rettificato, e modernità, grazie al formato allungato (1x3) e ai giunti aperti. Per questi motivi Libeccio è in grado di rispondere in maniera brillante alle richieste da parte di progettisti e clienti di un aspetto moderno e innovativo delle facciate, senza però abbandonare l’aspetto tradizionale e "italico" dei rivestimenti in laterizio. Facile da sostituire, autopulente, non necessita di particolare manutenzione e, per le sue qualità di regolazione termica, Libeccio è ideale anche nelle ristrutturazioni.

ottobre 2008

Novità in casa SanMarco: il laterizio si evolve per nuove soluzioni di faccia a vista

Terrae Padane, l’evoluzione delle "Terrae” SanMarco verso nuove e accentuate suggestioni cromatiche Per un effetto estetico diverso e altrettanto accattivante SanMarco ha creato “Terrae Padane”. Con la sua esclusiva superficie ancora più rugata la gamma di nuovi mattoni SanMarco si evolve e si arricchisce di ombreggiature e stonalizzazioni per conferire alla facciata effetti chiaroscurali sempre più accentuati e suggestivi. “Terrae Padane” è disponibile nelle tre colorazioni giallo paglierino, rosato e rosso, nelle dimensioni tradizionali 12x25x5,5. Indicata sopratutto per l'esterno e per l'arredo urbano, la linea comprende anche listelli e angolari per ogni esigenza architettonica. “Terrae Padane” è un prodotto marcato CE in categoria 1. “Terrae Padane”, una scelta essenziale • Per l’estetica – Effetti cromatici suggestivi e irripetibili • Per la naturalità – 100% Biocompatibile • Per l’ambiente – Benessere climatico in estate e in inverno • Per l’evoluzione – Lavorazione tradizionale e controllo elevato di qualità • Per la durata – Alta resistenza agli agenti atmosferici • Per la qualità – Solo argille selezionate Una climatizzazione naturale Grazie alla sua inerzia termica, “Terrae Padane” garantisce in modo naturale il massimo comfort abitativo sia d’inverno sia d’estate, nel pieno rispetto del D.Lgs. 311/2006 sul rendimento energetico. I più attendibili modelli climatici, infatti, prevedono un aumento globale della temperatura: inverni sempre meno rigidi e un clima più secco. Per questo è necessario progettare edifici che assicurino il massimo benessere, soprattutto d’estate. “Terrae Padane” SanMarco è nato per questo scopo: smorzare l’onda termica, proteggendo gli ambienti dal calore durante il giorno per distribuirlo durante la notte.

ottobre 2008

Novità in casa SanMarco: il laterizio si evolve per nuove soluzioni di coperture

Coppo SanMarco Reale: si amplia la gamma delle Coperture SanMarco Per offrire al mercato nuove suggestioni estetiche adatte ai diversi contesti paesaggistici italiani, l’azienda amplia la gamma del Coppo SanMarco con una nuova esclusiva finitura bugnata: nasce “Coppo SanMarco Reale”, disponibile nelle due colorazioni Medievale Reale e Ticino Reale. Con il suo particolare rilievo la nuova finitura Reale imita le coperture tradizionali fatte a mano di un tempo, che presentavano leggere deformazioni e irregolarità: oggi quelle particolari caratteristiche, lievi imperfezioni, impreziosiscono la superficie del Coppo SanMarco Reale. Si aggiungono quindi due esclusività ulteriori ad un prodotto di altissima qualità e già apprezzato dal mercato italiano per le sue caratteristiche di eccellenza: • solo 12 pz al metro quadrato; • risparmio nei costi e nei tempi di posa; • perfetta resistenza meccanica accentuata dalle nervature nel suo incavo; • 30 anni di garanzia; • mix di colori ricchi di sfumature e caldi come la terracotta. Coppo SanMarco è un prodotto marcato CE e offre tutte le garanzie di durata e robustezza della copertura.

ottobre 2008

Le forme in cotto SanMarco arredano gli spazi dell’abitare

Dall’antichità, quando Assiri e Babilonesi stampavano i primi manufatti in argilla essiccata, fino ai giorni nostri, la produzione dei laterizi si è conservata sostanzialmente immutata nel susseguirsi delle sue fasi più importanti: uno stampo di legno o di metallo da riempire con una opportuna quantità di argilla lavorata a mano e un raschiatore costituiscono gli attrezzi del lavoro invariati nei secoli. Una produzione, quindi, quella del laterizio a pasta molle, che affonda le sue radici nell’antichità; SanMarco–Terreal Italia, depositaria di questo sapere antico, ha via via migliorato le singole fasi del processo produttivo, ma senza snaturarle. Così come non è stato snaturato l’approccio – assolutamente rispettoso della tradizione – nella ricerca accurata delle materie prime. Tradizione e innovazione sono pertanto concetti sempre presenti nello sviluppo delle tecnologie a pasta molle. Grazie alla sua flessibilità produttiva che le permette di aderire alle più diverse richieste di clienti e progettisti, SanMarco offre una serie di laterizi a pasta molle realizzati a mano nelle due linee: Forme Piane ed Elementi di Architettura. Forme Piane è la linea di pavimenti in cotto ancor oggi plasmati a mano e in grado di rispondere ad ogni esigenza estetica e progettuale. Le Forme Piane SanMarco danno vita a pavimentazioni di pregio sia per gli interni, sia per l’esterno e per l’arredo urbano, senza alcun problema di resistenza al gelo o agli agenti atmosferici. La flessibilità della produzione a mano assicura una grande ricchezza di forme e dimensioni anche su richiesta del cliente: forme quadrate, rettangolari, esagonali, ottagonali, a mosaico o gli abbinamenti come ottagono e tozzetto, costituiscono il patrimonio di forme SanMarco. Con la bellezza delle loro sfumature cromatiche che spaziano dai toni più forti del rosso a quelli più delicati del rosato e del giallo, le Forme Piane SanMarco sono disponibili in quattro finiture di superficie: grezzo, carteggiato, levigato e lisciato a mano. Gli Elementi di Architettura SanMarco anch’essi ancora oggi formati a mano con cura, come vuole la tradizione con stampi “all’antica maniera”, completano la gamma prodotti per rispondere ad ogni esigenza estetica e progettuale. La linea comprende elementi curvi per colonne, pilastri ed archi, oltre ad una serie di fregi e decori, ma anche coprimuro, cornici, davanzali fino a fioriere e pozzi creando continuità di finitura e colore con il resto della costruzione. Dotati di sorprendente versatilità applicativa, i pezzi speciali in cotto permettono soluzioni formali e architettoniche per completare dettagli di interni, giardini e terrazzi, sia per contesti moderni e innovativi, che per contesti tradizionali o rustici, che per interventi di restauro. Espressione di creatività, gli Elementi di Architettura e le Forme Piane contribuiscono a creare il fascino del “fatto a mano”, una sapienza produttiva di cui SanMarco-Terreal Italia è depositaria da anni, che assicura al cliente qualità eccellente e illimitata disponibilità di forme

giugno 2008

Facciate Ventilate Terreal: la terracotta reinventata in una nuova gamma prodotti.

SanMarco Vi invita a conoscere la nuova gamma prodotti Terreal per Facciate Ventilate. L'interesse verso i materiali da costruzione ha conosciuto negli ultimi anni un significativo cambiamento di direzione, sia ad opera degli architetti che dei privati, che hanno manifestato attraverso i progettisti i propri desideri. Nel corso del XX secolo abbiamo assistito, in molti campi, ad un progressivo ritorno ai valori tradizionali: questa tendenza si è estesa anche ai materiali da costruzione e così oggi, dopo ardite sperimentazioni, ci ritroviamo a commentare, anche nelle architetture più avanguardiste, espliciti rinvii al genius loci, alla cultura locale e ai materiali storici. La terracotta non poteva mancare in questa sfida col futuro: SanMarco e Terreal colgono l'occasione per reinventarla come materiale contemporaneo a forte valenza tecnologica, senza farle perdere, nello stesso tempo, il calore e la tradizionalità che da sempre la contraddistinguono. Attraverso il nuovo catalogo on-line avrete modo di conoscere l'ampia gamma di formati e colori disponibili e i dettagli della posa in opera. Tutti i sistemi di Facciate Ventilate Terreal rispondono alle normative europee in termini di resistenza agli urti e al gelo, e per quanto riguarda le caratteristiche estetiche e dimensionali. Per garantire le performance dei prodotti di punta, inoltre, Terreal ha richiesto e ottenuto la certificazione del CSTB (Centre Scientifique et Technique du Bâtiment), organismo che opera sotto il controllo del Ministero dei Lavori Pubblici francese.

giugno 2008

Nuove architetture al sole di vivo.

Vivo SanMarco, il mattone "a mano" senza sabbia, ha un nuovo esclusivo dépliant. Sensibile alle istanze di modernità e di sperimentazione dei progettisti, SanMarco ha saputo creare la linea Vivo, rivoluzionaria nel campo del faccia a vista: alla qualità del mattone a pasta molle SanMarco, si sono aggiunti i colori della natura. L'esclusivo processo di lavorazione permette di "disarmare" l'argilla dallo stampo senza utilizzare la sabbia e il risultato è spettacolare: un colore vivo e naturale, che conferisce alle architetture una luce e una freschezza nuove, senza la "sporcatura" della sabbia. I materiali sono quelli della tradizione SanMarco: solo argilla, acqua, fuoco e la sapienza produttiva con la quale gli UOMINI SANMARCO amalgamano questi elementi naturali. La linea Vivo SanMarco, particolarmente indicata anche per finiture d'architettura di interni, è disponibile nei classici formati mattone, tavella, e listello ed in tutta la gamma degli elementi di architettura, che consentono realizzazioni complete sotto ogni profilo. Si può scegliere nelle quattro tonalità: GIALLO VIVO, ROSA VIVO, ROSSO VIVO, ROSSO MASSIMO. Con questa varietà la tradizione del faccia a vista si evolve, per essere sempre più vicina a nuove esigenze.

  • settembre 2017
    Strategie in copertura per il comfort interno estivo >>
  • giugno 2016
    La terra promessa: costruire in terra cruda >>
  • maggio 2016
    Sistemi di facciata performanti per la Casa dell’Energia >>
  • 40 1 su 14 pagine >
settembre 2017

Strategie in copertura per il comfort interno estivo

Senza voler anticipare i risultati della ricerca LifeHerotile, tuttavia si può già affermare che il tema della ventilazione sottomanto sia particolarmente importante per il raggiungimento di un buon livello di comfort interno estivo. Di seguito riportiamo un articolo pubblicato su CIL n° 168 elaborato dalla prof. Elisa di Giuseppe insieme con il prof. Marco D’Orazio e il prof. Costanzo Di Perna dell’Università Politecnica delle Marche, che evidenzia come, data l’elevata resistenza termica richiesta oggi ai componenti edilizi, la ventilazione sottomanto si rivela una strategia più efficace ai fini del comfort estivo interno rispetto all’utilizzo dei materiali ad elevata riflettanza in copertura.

"Strategie in copertura per il comfort interno estivo.
Il presente articolo riporta i risultati di attività sperimentali e analitiche condotte al fine di evidenziare la relazione tra le proprietà radiative del manto di copertura, la ventilazione sottomanto e il comfort termico interno di un ambiente sottotetto, in solai caratterizzati da valori di trasmittanza in linea con il recente D.M. 26/06/2015 “requisiti minimi” [1]1.
Diversi precedenti studi degli autori [2-6] hanno approfondito tali tematiche, in contesti climatici caldi e temperati, pur non ancora prefigurando le attuali disposizioni normative in Italia.
Le attività descritte nel presente lavoro sono state infatti realizzate alla luce del fatto che il nuovo apparato normativo indica la necessità di valutare, in termini costi/benefici, l’utilizzo di materiali di finitura ad elevata riflettanza2 solare (0,65 nel caso di coperture piane - 0,30 nel caso di copertura a falde) o di tecnologie di climatizzazione passiva "al fine di limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e di contenere la temperatura interna degli ambienti, nonché di limitare il surriscaldamento a scala urbana"...

(link: www.laterizio.it/cil/ricerca/304-strategie-in-copertura-per-il-comfort-interno-estivo.html 

oppure scarica l'articolo copleto)

giugno 2016

La terra promessa: costruire in terra cruda

SanMarco fornisce l’argilla per l’installazione di Martin Rauch e Anna Heringen al Padiglione Italia alla 15° Biennale di Architettura di Venezia

Nell’ambito della 15° Biennale di Architettura SanMarco è coinvolta nell’attività di esplorare e valorizzare le potenzialità dell’argilla cruda. L’occasione è data dalla collaborazione con gli artisti Martin Rauch ed Anna Heringer, che sono stati incaricati dal coordinatore Aravena di allestire all’interno del Padiglione Italia una installazione in terra cruda.

Dopo una visita in fornace SanMarco i due architetti, oltre all’aver testato i materiali trovandoli perfetti per l'installazione, hanno avuto modo di approfondire la storia dell’azienda e di verificare l'opportunità di utilizzare argille locali, in rispetto ed in sinergia con il territorio, come nella migliore delle tradizioni del costruire in "terra cruda".

Martin Rauch, uno dei più appassionati interpreti dell’uso della terra cruda nelle sue architetture, rifugge sin dall’inizio dall’uso del cemento e degli altri materiali normalmente impiegati cercando di risolvere i limiti strutturali legati all’uso della terra attraverso un approfondito e lungo studio sulle stratificazioni, la loro compattazione, la tipologia dei casseri, e l’impiego di rinforzi ed armature, fino a divenire, oggi, uno dei più accreditati conoscitori a livello internazionale di questo versatile materiale.

L’istallazione al Padiglione Italia, denominato monolite “Pepita” consiste in una forma ovale, alta circa 3 metri, interamente realizzata in Pisè: sono state necessarie ben 5 tonnellate di terra provenienti dalla cava della fornace SanMarco a Noale (VE) per realizzarla; all’impasto è stato infine aggiunto del laterizio frantumato (cocciopesto) e un metro cubo circa di paglia trinciata in piccole dimensioni, max 5 cm ricavato dai resti della precedente struttura, come memoria simbolica.

Per la realizzazione sono stati utilizzati gli impasti preparati nello stabilimento. L’architetto Rausch e i tecnici di Noale hanno miscelato le materie prime nelle opportune quantità, monitorando il processo per ottenere la qualità ricercata. Il prodotto ottenuto è stato poi imballato è trasportato dallo stabilimento a Venezia, assieme ad alcuni mattoni secchi, provenienti dalla produzione standard, che sono stati utilizzati anch’essi per realizzare il manufatto. L’incontro con un maestro della terra cruda come l’architetto Rauch, ha permesso ancora una volta di conoscere ulteriori aspetti culturali e artistici legati alla nostra preziosa materia prima: l’argilla.

Le varie stratificazioni orizzontali e la morbidezza del materiale impiegato, conferiscono all’ambiente un’atmosfera di pace, serenità e concentrazione, accentuata dalla luce proveniente dall’alto.

Il muro in Pisè (terra battuta), è la tecnica che l’artista maggiormente predilige: strato dopo strato, l’opera assume forza e presenza, esternamente comunica l’ordito della sua trama attraverso i differenti colori e texture delle argille impiegate, giungendo a coinvolgere tutti i sensi.

Utilizzando terra cruda unitamente ad altri materiali quali legno, paglia e cotto macinato, Rauch riesce a rinnovare la tecnica adottata e ad approdare ad un’architettura differente, realmente moderna, un ponte tra passato e presente e, forse proprio per questo, un nuovo punto di arrivo per il nostro prossimo futuro.

Anche il pavimento esterno intorno alla installazione, (rammed earth floor), realizzato interamente in argilla battuta (circa 5 tonnellate) con l’aggiunta di un seminato di ghiaino (dimensioni miste da 0-25 mm) e una piccola quantità di cocciopesto, rafforza il senso di appartenenza al luogo e alla memoria.

Leggerezza e matericità, interno ed esterno, tecniche e materiali antichi espressi secondo un linguaggio moderno, passato e presente, memoria dolorosa e speranza verso un avvenire luminoso, tutto sembra convivere e riconciliarsi in questa autentica opera contemporanea.

 

COSTRUIRE CON LA TERRA

A cura di Davide Desiderio- Image Corporate & Communication Manager – SanMarco-Terreal Italia

Cosa direste a chi vi propone un bel letto in terra cruda? È il materiale del futuro e sta proprio sotto i nostri piedi. Basta scavare per un metro e si arriva alla terra utilizzabile, cruda, semplice, ecologica, multiforme, dalle infinite possibilità!

Tratto da “Legno, pietra, terra. Le nuove frontiere dei materiali naturali da costruzione” di Corrado Maurizio (Macro Edizioni, 2006)

Dopo un periodo di oblio l’utilizzo della terra cruda come materiale da costruzione sta oggi tornando alla ribalta anche per l’impegno di alcuni progettisti che ne hanno fatto una ragione di vita. Fino agli anni Cinquanta in Italia si costruiva con una certa assiduità in terra cruda. Negli anni successivi si è passati ad altri materiali non tanto per limiti tecnici, ma soprattutto per il vuoto normativo unito ad una certa inerzia per le caratteristiche di povertà del materiale.

Eppure la facilità di reperimento, di lavorazione e applicazione, la grande tenuta isolante termica, la completa recuperabilità e non tossicità la mettono ai primi posti nella lista dei materiali ecologici. Inoltre in zone a grande rischio sismico le costruzioni completamente in terra cruda hanno resistito meglio di altre, arrivando a deformarsi, ma quasi mai al crollo.

In generale la costruzione in terra è da sempre legata tradizionalmente a figure di esperti o capocantiere che anche nei cantieri di autocostruzione si occupano di coordinare i lavori controllando le terre e i tipi di impasto, consigliando le soluzioni migliori a garanzia di un buon risultato. In Germania e in Francia esiste una tradizione di manualistica specifica, rivista e approfondita negli ultimi anni in Francia dal centro CRATerre di Grenoble. L’austriaco Martin Rauch ha costruito in Europa molte costruzioni in terra cruda portanti, come la Chiesa della Conciliazione a Berlino e lo Zoo di Basilea, dove la terra sostiene un tetto in cemento armato.

Gli edifici in terra cruda sono realizzati utilizzando la terra stessa del suolo, lavorata, messa in forma e lasciata essiccare al sole, senza cottura. La parte di argilla svolge la funzione di legante come potrebbe essere la calce o il cemento, permettendo di costruire solidi e durevoli edifici anche a più piani fuoriterra. Le varie applicazioni spaziano dalle pareti portanti ai tamponamenti, dalle pavimentazioni ai solai, dalle cupole alle volte, fino agli intonaci e alle pitture. Si utilizza la terra estratta dalle cave al di sotto dello strato arabile, composta di ghiaia, sabbia grossa, sabbia fine, limo e argilla in diverse proporzioni, evitando lo strato più superficiale perché contiene sostanze organiche putrescibili e ha scarsa resistenza meccanica. Possono essere distinti tre metodi costruttivi: terra monolitica, i muri sono massicci e costituiscono un solo blocco con funzione portante; muratura portante o di tamponamento costituita da piccoli blocchi preformati e pre-essiccati; terra su struttura di tamponamento alle strutture portanti, assicura l’isolamento termico e acustico.

Sono due i principali modi di messa in opera: la posa umida, modellata direttamente durante la costruzione; la posa a secco con mattoni o elementi costruttivi preformati e pre-essiccati, che viene preferita perché non richiede lunghi tempi di essiccazione e di messa in opera, permette la costruzione anche in stagioni fredde, consente la centralizzazione della produzione in fabbriche di prodotti diversi a seconda degli usi, facilita l’assemblaggio consentendo l’uso di mano d’opera non specializzata.

In Italia si possono considerare essenzialmente due tecniche di costruzione: “Pisè” è la terra battuta, la terra viene compressa con un attrezzo in legno in una cassaforma che ha le dimensioni del muro da costruire, strato dopo strato; il mattone crudo (“adobe”) un miscuglio di terra e paglia o altre fibre vegetali, messo in forma in stampi di legno ed essiccato al sole, possono venire impiegati stabilizzanti naturali come la caseina, gli olii di lino e di cotone. La produzione industriale di un mattone crudo utilizza circa il 15% di energia rispetto a quella di un mattone cotto, garantisce un maggiore benessere abitativo ed è riciclabile al 100% con bassissimi costi di trasporto e trasformazione.

maggio 2016

Sistemi di facciata performanti per la Casa dell’Energia

L’Istituto Tecnico Industriale Levi di Mirano, in collaborazione con la Provincia di Venezia e lo studio professionale Divisione Energia (Aequa Group) stanno sviluppando un’idea per la realizzazione di un edificio/laboratorio ad alta efficienza energetica dotato delle migliori tecnologie per la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili.

L’ambizioso progetto denominato “La Casa dell’Energia”, ha già preso avvio nella Cittadella di Mirano (VE) grazie ad un finanziamento della Provincia di Venezia ed al contributo da parte di circa 25 aziende specializzate che hanno aderito al progetto, tra le quali SanMarco Terreal Italia che ha partecipato fornendo oltre al know how tecnico materiali e sistemi in laterizio altamente performanti.

 
L’iniziativa consiste nella costruzione di un innovativo edificio ad altissima efficienza energetica, contenente tutte le migliori tecnologie - consolidate o sperimentali - in materia di risparmio energetico, efficienza energetica, impiantistica solare fotovoltaica, termica e domotica e nel suo successivo utilizzo per fini educativi e divulgativi sul tema dell’energia. SanMarco ha fornito due sistemi di facciata particolarmente performanti: la soluzione a cappotto con il listello in laterizio a pasta molle (colore giallo vivo) e la facciate ventilata in cotto con lastre Piterak (colore grigio).

Sabato 28 maggio a Mirano (VE) vengono presentati i risultati di un primo step di lavoro e sarà visitabile il cantiere della Casa dell’Energia.

Commenta l’architetto Roberta Massarotto - Ventilated Walls Product Manager in SanMarco Terreal Italia: “L’utilizzo dei nostri sistemi in facciata ventilata, intesi come chiusure realizzate da una “pelle” esterna in laterizio naturale applicati tramite fissaggi secco con una sottostruttura in lega di alluminio, sono sempre più diffusi, sia in contesti commerciali e direzionali, sia in fabbricati residenziali, vocazione tipica del laterizio stesso. Sono sistemi che consentono di realizzare architetture contemporanee e di taglio moderno, ma conservando il calore e la bellezza del cotto naturale. Dal punto di vista tecnico, le possibilità di termoregolazione che la facciata ventilata in genere offre sono note, ed è facilmente intuibile come l’uso del laterizio, con il suo contributo in termini di effetto massa e igro-regolazione, sia assolutamente migliorativo, sia con climi estivi sia invernali. La possibilità data dalla sperimentazione condotta presso la Casa dell’Energia per approfondire la tematica dal punto di vista scientifico è unica.”

Ancora una volta SanMarco dimostra la sua proficua collaborazione con il mondo delle ricerca scientifica e una particolare attenzione alle performance delle soluzioni costruttive in laterizio, che la collocano come azienda di riferimento nel mondo delle costruzioni e in continuo dialogo con ricercatori e progettisti per una edilizia performante e sostenibile.

aprile 2016

FOCUS FACCIATE: Nuovo Zephir Evolution 2016


Dalle pregiate argille di Francia, e grazie alle innovazioni tecnologiche degli stabilimenti di Revel, nasce il nuovo Zephir Evolution, lunghezza fino a 150 cm.

- SCOPRI IL VIDEO DI POSA -

Il sistema, già da 20 anni prodotto di punta Terreal, viene implementato con nuovi formati e finiture, imbattibili per il rapporto tra qualità, prestazioni e prezzo.

Le lastre Zephir Evolution vengono portate a lunghezza massima di 150 cm, a parità di spessore (1,5 cm) e leggerezza (meno di 35 kg/mq).

Il sistema, che prevede l’applicazione su corrente in alluminio, resta il più versatile e adattabile anche in contesti non perfettamente modulari, con ottimi riscontri dal punto di vista del comportamento al sisma.

Il sistema è certificato dal CSTB per quanto riguarda anche le prestazioni all’urto e al vento, oltre che per le caratteristiche di sistema generali.

La nuova lunghezza fino a 150 cm consente un uso anche in architetture di grande modernità, mentre le nuove finiture, smaltate e rigate, si uniscono alle grande varietà di colori in pasta, per possibilità di uso di grande impatto architettonico e ottima valenza tecnica, con un occhio alle condizioni economiche che ne consentono l’utilizzo in una miriade di contesti, dal nuovo al recupero.

Visualizza la scheda completa del prodotto.





novembre 2015

PADOVA, 27 novembre 2015

OTTAVA GIORNATA DI STUDIO
Geopolimeri: applicabilità ed applicazioni.
Dai cantieri all'industria

Il Workshop, nell’ambito dei one-day-meeting organizzati fin dal 2008 dal Gruppo di Lavoro sui Geopolimeri della Società Ceramica Italiana, ha lo scopo di unire gli sforzi della ricerca e dell’industria italiana nella progettazione e realizzazione di "soluzioni basate sui geopolimeri" per lo sviluppo industriale.

SanMarco, sempre attiva nella ricerca e nell'evoluzione delle tecniche produttive d'avanguardia, parteciperà alla giornata di studi con la presentazione dei risultati maturati dalle esperienze condotte nella fornace di Noale.

Scarica il depliant con il programma dell'evento

 

ottobre 2015

Life Herotile: sistemi di coperture dal futuro

Venerdì 16 ottobre presso l’Arena del Costruire Consapevole, all’interno del Parco del Laterizio e della Ceramica, al SAIE di Bologna si è tenuta conferenza stampa di lancio del progetto europeo “Life Herotile”, inerente i sistemi di copertura, destinata nei prossimi anni a rivoluzionare il sistema tetto.

All’evento sono intervenuti:

Antonio Bruzzone - DG Bologna Fiere
Mario Cunial - Vice Presidente ANDIL, Industrie Cotto Possagno
Giovanni D'Anna - ANDIL
Giovanni Zannoni - Università degli Studi di Ferrara
Marco Corradi - ACER Reggio Emilia
Aldo Barbaglia - Braas Monier
Franco Favaro - Terreal SanMarco

(Scarica il programma della Conferenza Stampa)

Il progetto Life HEROTILE, che ha ricevuto il finanziamento europeo di 1,5 milioni di euro nell’ambito del Programma Life (LIFE14CCA/IT/000939) è stato avviato il 1° agosto 2015 ed avrà una durata di 3 anni. La ricerca mira a migliorare il comportamento energetico degli edifici per effetto di una maggiore ventilazione sottotegola.

Nell’area mediterranea le radiazioni solari in estate possono provocare un surriscaldamento dell’involucro degli edifici (tetto e pareti) e conseguentemente degli ambienti interni, inducendo il ricorso ai condizionatori. Pareti e coperture ventilate rappresentano ottimi sistemi passivi per limitare tale effetto, in particolare lo è il tetto essendo l’elemento più esposto.

La copertura ventilata può essere considerata la migliore soluzione per l’isolamento termico passivo nei climi caldi ed, in tal senso, Life HEROTILE mira a: 

  1. realizzare due impianti pilota per produrre due nuove tegole (marsigliese e portoghese),caratterizzate da una maggiore permeabilità all'aria e un migliore rendimento energetico per la dissipazione della radiazione solare attraverso la ventilazione sottotegola 
  2. testare su due tetti dimostratori, ognuno con sette diversi tipologie di coperture, situati nelle Regioni mediterranee (Italia e Israele) e su due edifici in scala reale (Italia e Spagna) il comportamento delle nuove tegole 
  3. sulla base di dati sperimentali raccolti, sarà realizzato inoltre un software pratico, semplificato e gratuito per architetti e tecnici – SENSAPIRO Software ENergy SAvings PItched ROofs – in grado di prevedere l’effetto della configurazione del tetto con le nuove tegole sul rendimento energetico di un edificio.

Partner del progetto insieme con SanMarco-Terreal: Acer Reggio Emilia, ANDIL, Braas Monier, Industrie Cotto Possagno, Università degli Studi di Ferrara, mentre i paesi coinvolti sono: Italia, Francia, Germania, Spagna e Israele.

Ecco la video-intervista girata durante la conferenza stampa durante il SAIE.

Scarica la presentazione del progetto:

 

 

 

 

ottobre 2015

Life Herotile: sistemi di coperture dal futuro

E' con grande orgoglio che SanMarco-Terreal annuncia la sua partecipazione a questo importante progetto.
Life HEROTILE, che ha ricevuto il finanziamento europeo di 1,5 milioni di euro nell’ambito del Programma Life (LIFE14CCA/IT/000939), è stato avviato il 1° agosto 2015 ed avrà una durata di 3 anni. La ricerca mira a migliorare il comportamento energetico degli edifici per effetto di una maggiore ventilazione sottotegola.

Nell’area mediterranea le radiazioni solari in estate possono provocare un surriscaldamento dell’involucro degli edifici (tetto e pareti) e conseguentemente degli ambienti interni, inducendo il ricorso ai condizionatori. Pareti e coperture ventilate rappresentano ottimi sistemi passivi per limitare tale effetto, in particolare lo è il tetto essendo l’elemento più esposto.

La copertura ventilata può essere considerata la migliore soluzione per l’isolamento termico passivo nei climi caldi ed, in tal senso, Life HEROTILE mira a:

   1. realizzare due impianti pilota per produrre due nuove tegole (marsigliese e portoghese),caratterizzate da una maggiore permeabilità all'aria e un migliore rendimento energetico per la dissipazione della radiazione solare attraverso la ventilazione sottotegola
   2. testare su due tetti dimostratori, ognuno con sette diversi tipologie di coperture, situati nelle Regioni mediterranee (Italia e Israele) e su due edifici in scala reale (Italia e Spagna) il comportamento delle nuove tegole
   3. sulla base di dati sperimentali raccolti, sarà realizzato inoltre un software pratico, semplificato e gratuito per architetti e tecnici – SENSAPIRO Software ENergy SAvings PItched ROofs – in grado di prevedere l’effetto della configurazione del tetto con le nuove tegole sul rendimento energetico di un edificio.

Partner del progetto insieme con SanMarco-Terreal: Acer Reggio Emilia, ANDIL, Braas Monier, Industrie Cotto Possagno, Università degli Studi di Ferrara, mentre i paesi coinvolti sono: Italia, Francia, Germania, Spagna e Israele.

Per informazioni visita il sito Life HEROTILE.

Oppure scarica la presentazione del progetto:

 

 

 

 

settembre 2015

RIVESTIMENTO A SPESSORE VARIABILE: IL CAPPOTTO IN 3D!


E’ possibile dare espressività formale alla facciata attraverso l’utilizzo di un rivestimento in laterizio a pasta molle SanMarco con spessori differenti. Si crea così un movimento di volumi che fuoriescono rispetto ad altri complanari che descrivono geometrie originali e personalizzate e un gioco chiaroscurale, che impreziosisce la facciata con creatività, originalità e vibrazioni uniche.



ECCO COME SI REALIZZA:

Materiale SanMarco impiegato: listello XS ed angolare XS colore grigio Vivo con due spessori: 1,5 cm e 2,5 cm

Il sistema di rivestimento termico, prevede oltre all’incollaggio delle lastre del materiale isolante anche un fissaggio meccanico con tasselli, effettuato sempre "attraverso la rete". La posa dei tasselli va quindi eseguita solo al momento dei lavori di rasatura dell’intonaco di fondo (nell’intonaco fresco, non ancora indurito), tasselli non devono essere incassati. I pannelli vanno avvitati attraverso l’intonaco di fondo ancora fresco con tasselli telescopici. Il numero di tasselli è di minimo 6 tasselli/m² corrispondenti a un reticolo di ca. 40 x 40 cm e 3 tasselli/ml sui bordi liberi (aperture, bordi rivestimento, …).

Dopo il completamento della posa e asciugatura dello strato isolante, si procede con la posa dei listelli per il rivestimento, Listello XS della SanMarco di due spessore differenti, per realizzare un basso rilievo sul fronte principale dell’opera.

E’ necessario utilizzare listelli di dimensioni 1,5 e 2,5x25x5,5 cm h e angoli con l’impiego di Listelli Angolari XS di dimensione 12x25x1,5 e 2,5x5,5 cm h, di colore grigio chiaro, e finitura Vivo senza sabbia in superficie.  I listello sono realizzati con tecnologia produttiva ad impasto molle (non trafilato), ottenuti dal taglio di mattoni prodotti mediante stampaggio in casseforme all’antica maniera di argille naturali impastate con il vapore. I listelli corrispondono ai requisiti per la marcatura CE previsti dalla norma UNI EN 771-1 e sono correlati di relativo certificato di prova garantito da un ente certificatore esterno al produttore.

I listelli sottili sono stati incollati con adesivo flessibile, applicati con il metodo cosiddetto di floating-buttering. Il metodo consiste nello stendere con una spatola dentata uno strato sottile di adesivo sulla parete e uno strato di colla sul retro dei listelli e quindi procedere immediatamente all’incollaggio. Successivamente è stato possibile la stuccatura della fuga con malta in tono del laterizio.

 

luglio 2015

METTERESTE UN CAPPOTTO IN ESTATE?

La questione dell’isolamento termico degli edifici viene troppo spesso valutata limitatamente all’isolamento dal freddo e alla necessità di garantire un riscaldamento adeguato degli ambienti interni nella stagione invernale, mentre spesso si sottovaluta la necessità di garantire anche un buon comportamento dell’edificio nella stagione estiva.

La recente pubblicazione dei tre decreti sull’efficienza energetica negli edifici ha costretto legislatore, tecnici e progettisti a riflettere sul tema, ma pare che ancora molto ci sia da fare, soprattutto per valorizzare l’effetto massa degli involucri edilizi.

Pubblicati nel Supplemento Ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, i tre D.M. 26 giugno 2015 (entreranno in vigore il 1 ottobre 2015) definiscono:

  1. Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici
  2. Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell'applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici
  3. Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici

La costruzione massiva è da sempre molto apprezzata ed utilizzata nelle regioni con alte temperature estive, per la sua capacità di limitare il problema del surriscaldamento estivo all’interno degli ambienti e contribuire al benessere indoor, e la riduzione dei consumi di energia per il raffrescamento risultano significativi.

Per ottimizzare la soluzione costruttiva, valorizzandone l’aspetto formale, si deve procedere ad una costante e attenta valutazione delle stratigrafie progettate.

SanMarco, con il suo laboratorio interno SanMarcoLab, che offre supporto alla progettazione, proponendo soluzioni collaudate e collaborazione alla ricerca di sistemi costruttivi personalizzati, si allinea alla posizione espressa da Andil, l’Associazione di categoria che riunisce le industrie dei laterizi. Riportiamo di seguito l’articolo-intervista al presidente Andil, Arch. Luigi Di Carlantonio proprio sul tema in oggetto.

"Difendersi dal caldo... I nuovi decreti non funzionano

Roma non è Bruxelles: bene la prestazione invernale, pessima quella estiva.

È questa in estrema sintesi la posizione di ANDIL, l'associazione di Confindustria che rappresenta gli industriali dei laterizi, in merito ai tre nuovi decreti sull'efficienza energetica in edilizia pubblicati col Supplemento Ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015: dall'adeguatezza del grado di isolamento imposto agli involucri edilizi, alla non corretta valutazione dell'inerzia termica per poter controllare il comfort abitativo.

L'Europa ci 'impone' la strada per la progettazione di edifici a consumo netto nullo, strada che è quanto mai opportuna anche in Italia, ma mentre per gli altri Paesi il mantra è come difendersi dal freddo, la stessa ricetta non può funzionare in Italia. Con temperatura che sfiorano i 40 gradi da tanti giorni ormai, è chiaro a tutti che in Italia, il tema è più complesso e l'isolamento dal freddo, meno pungente che in Nord Europa, deve essere affrontato con una particolare attenzione anche alla questione estiva.

Complessivamente i nuovi decreti si sono preoccupati della situazione invernale, rendendo pressoché valida l'applicazione di qualsiasi soluzione per quella estiva. Errore commesso persino in Germania e in Inghilterra, realtà che pur essendo estranee al contesto climatico mediterraneo hanno adottato tipologie costruttive orientate al solo isolamento dal freddo che hanno generato gravissimi problemi in estate, dimostrando quanto sia fallace progettare senza considerare gli effetti del caldo. Il fattore estivo viene sottovalutato dalle direttive europee nate in contesti climatici differenti dal nostro, abbiamo quindi perso (o solo rimandato?) l'occasione di fare da apripista in tal senso.

Cosa succede se spingiamo sul forte isolamento delle nostre case, senza tener conto della necessità di gestire i carichi interni durante l'estate?

"È questo il punto", afferma il Presidente ANDIL, Arch. Luigi Di Carlantonio. "È giusto progettare edifici con involucri più isolati ed equilibrato appare il grado di isolamento imposto agli involucri edilizi dal primo decreto, ma occorre che sia data idonea rilevanza all'inerzia termica per poter controllare il comfort abitativo, senza ricorrere ad energivori impianti di climatizzazione. Sarebbe un contro senso, se l'obiettivo è la casa a consumo nullo".

Non volendo entrare nei tecnicismi dei decreti, riteniamo poco incisiva la scelta del parametro per la misurazione della prestazione energetica estiva. Il ricorso alla sola trasmittanza periodica è assolutamente lontano da ogni logica.

Il problema estivo viene, infatti, ricondotto essenzialmente ai flussi entranti nell'edificio dall'esterno (irraggiamento solare, trasmissione conduttiva delle pareti esterne), mentre viene ignorata la gestione dei carichi interni (persone, elettrodomestici, radiazione diffusa in ingresso dalle superfici vetrate), principale fonte del discomfort abitativo.

"La vera critica mossa dell'industria dei laterizi", continua Di Carlantonio, "sta proprio nell'aver ignorato il contributo che le strutture massive, dotate di inerzia termica, che caratterizzano il modo di costruire in Italia, apportano in modo passivo al comfort termo-igrometrico".

Affidare la qualità estiva degli edifici alla sola trasmittanza periodica, farà sì che qualsiasi involucro, dovendo rispettare i nuovi limiti di trasmittanza stazionaria, andrà automaticamente e talvolta impropriamente più che bene anche per l'estivo. Potrebbe quindi verificarsi che a fronte di un'etichetta energetica di alto valore per l'estivo, il consumatore si troverà a dover necessariamente 'correggere' a posteriori i difetti di una cattiva progettazione: i carichi interni, infatti, renderanno gli ambienti iper-isolati "invivibili" d'estate.

Di Carlantonio conclude con l'auspicio che il normatore possa approfondire la tematica per una rapida revisione del decreto nella direzione già indicata, peraltro, da alcuni protocolli energetico-ambientali - quale ad esempio ITACA che ad oggi è una prassi UNI - e che, nel mentre, prevalga l'elevata competenza dei progettisti per la corretta valutazione del contributo della massa superficiale, presente tra i requisiti minimi del primo decreto, o della capacità termica, parametri che garantiscono anche la prestazione estiva dell'involucro."

 D.M. 26 giugno 2015: Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici
 D.M. 26 giugno 2015: Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell'applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici
 D.M. 26 giugno 2015: Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici

 I tre Decreti Ministeriali 26 giugno 2015: requisiti minimi, relazione tecnica e linee guida per la certificazione energetica degli edifici 

luglio 2015

Come realizzare una volta: sapere antico, applicazione contemporanea

La volta è uno degli elementi architettonici più antichi della tecnica costruttiva. E’ noto come nell’edilizia odierna la costruzione di volte non trovi più vaste applicazioni che è facile riscontrare fino alla seconda guerra mondiale ; ragioni tecnico costruttive e di costo hanno fatto preferire negli ultimi decenni orizzontamenti piani di copertura. Inoltre con l’avvento dei profilati in acciaio e del cemento armato l’uso delle volte si è purtroppo ulteriormente ridotto. Ciò nonostante sono di rara bellezza, anche perché valorizzano la perizia costruttiva di chi le ha fatte. Una tendenza della modernissima architettura sta riprendendo questa tipologia  costruttiva e ci sentiamo di appoggiare questa tendenza.

Ecco allora che, in bilico tra sapere antico e possibili applicazioni moderne, vi invitiamo alla visione di questo filmato che testimonia una perizia ancora presente presso le nostre maestranze italiane.

Per visualizzare il video CLICCATE QUI

 

giugno 2015

Graffiti sui muri: che fare?

Arte di strada (in inglese street art) per alcuni, atti vandalici per altri, “graffiti” è per tutti il nome dato dai mezzi di comunicazione di massa a quelle forme di espressività che si manifestino in luoghi pubblici, spesso illegalmente, nelle tecniche più disparate: spray, sticker art, stencil, proiezioni video, sculture ecc. A tre decenni dalla sua comparsa il fenomeno del graffitismo urbano ha raggiunto proporzioni allarmanti non solo nelle periferie urbane, ma anche in contesti tutelati dei nostri centri storici. Al di là delle disquisizioni socio-culturali e delle motivazioni che ogni “artista” rintraccia - alcuni la praticano come forma di sovversione, di critica o come tentativo di abolire la proprietà privata, rivendicando le strade e le piazze; altri più semplicemente vedono le città come un posto in cui poter esporre le proprie creazioni e in cui esprimere la propria arte - le scritte e i disegni realizzati su muri (soprattutto in laterizio) di proprietà pubblica o privata compromettono indiscutibilmente il valore estetico di un edificio. Non potendo intervenire preventivamente in modo esauriente sulla causa, siamo limitati a risolvere l’effetto. Oggi l’industria chimica affronta questo tema proponendo al mercato prodotti specifici, frutto di sperimentazioni e ricerche nella direzione di una “protezione” del paramento murario, come i seguenti:

protettivi antigraffiti "sacrificali" - trattamenti superficiali da applicare su murature pulite, che vengono rimossi insieme alle scritte, tali prodotti sono dichiarati invisibili, reversibili e vanno riapplicati dopo la pulizia dai graffiti;

protettivi antigraffiti "permanenti" - trattamenti superficiali da applicare su murature pulite. Il prodotto garantisce una permanente barriera protettiva, consentendo una agevole rimozione dello sporco e dei graffiti, senza la necessità di rinnovare la protezione della superficie; il danno conseguente ad un’eventuale reiterazione dell’atto vandalico sulla superficie protetta, può essere quindi eliminato con un intervento di pulizia manuale semplice e di costo ridotto.

Come azienda di riferimento nella produzione di laterizi per faccia a vista anche i nostri laboratori hanno spesso affrontato il tema della protezione o comunque dell’intervento verso superfici in laterizio a vista aggredite da questi graffiti. In relazione alla nostra esperienza, è tuttavia necessario precisare che il trattamento della muratura con prodotto antigraffito è equivalente ad un trattamento idrorepellente e che può causare spiacevoli inconvenienti, sia di carattere estetico sia di carattere strutturale. L’acqua infatti ha sempre la possibilità di entrare nella muratura attraverso le fessurazioni nei giunti di malta, umidità di risalita, ecc., e poi non riesce più ad evaporare verso l’esterno con la stessa velocità a causa del trattamento impermeabilizzante. In questo modo viene indebolita la resistenza al gelo della muratura, rendendo la superficie esterna più fragile. Inoltre, l’acqua infiltratasi e migrando verso l’esterno della muratura, trascina con sé i sali idrosolubili presenti principalmente nella malta di allettamento, depositandoli, prima di evaporare, in corrispondenza dello strato interno del mattone trattato chimicamente. Questo processo di accumulo di sali, determina un’azione meccanica in grado di far distaccare la superficie trattata, compromettendo quindi l’aspetto estetico del faccia a vista e dell’opera realizzata.

E’ disponibile a tal proposito un’ampia letteratura, che suggerisce molta cautela nell’utilizzo di prodotti idrorepellenti. SanMarco stessa è portata a sconsigliare l’impiego di questi prodotti e a suggerire, invece, in presenza di graffiti, di procedere con tre possibili interventi alternativi:

dissolventi gel - pulitura chimica - sono generalmente degli impasti tissotropici di solventi, a volte con estratti vegetali, tensioattivi e addensanti a alto potere solvente e assorbente; una sorta di impacchi, adatti alla pulizia di superfici lapidee naturali anche molto porose;

sabbiatura - pulitura meccanica - con questo termine generico viene indicata una metodologia che consiste nello spruzzare del materiale solitamente lapideo sulla superficie da pulire; le variabili che determinano il risultato finale sono molteplici; vanno dalla pressione usata, alla dimensione dell’ugello, al tipo di inerte che può essere sabbia siliceo o quarzifera, o un inerte vegetale, alla granulometria dell’inerte stesso, e, addirittura allo stesso modus operandi (distanza dell’ugello dalla superficie trattata, direzione dell’impatto e durata dello stesso); la sabbiatura, quindi, può dare risultati a seconda di come viene applicata;

sostituzione - intervento di sostituzione del solo materiale faccia a vista rovinato dalle scritte e/o disegni con materiale analogo, mediante operazione di “scuci-cuci”; il laterizio può essere sostituito nel suo spessore originario oppure con spessori più sottili mediante l’impiego di listelli tagliati sempre da mattoni analoghi; si tratta certamente di interventi drastici ed invasivi, per i quali la metodologia da utilizzare deve essere frutto di una valutazione specifica in funzione di una serie di variabili da valutare caso per caso e superficie per superficie.

In ogni caso, l’azione tempestiva facilita il lavoro di pulizia garantendo un risultato migliore, inoltre l’esito della pulizia può variare in funzione del tipo di vernice utilizzata. Sarebbe comunque auspicabile in futuro - unica vera soluzione al problema - che i graffiti, come forma di libera espressività, qualunque valore si voglia loro attribuire, non limitino o deturpino più l’espressività di un materiale, che lasciato a vista è sufficientemente capace di esprimere bellezza senza dover necessariamente essere supporto o cornice di altre forme “artistiche”!

novembre 2014

Sistema di isolamento con Listelli XS

Il sistema è composto dal sistema termoisolante a cappotto e dal rivestimento in Listelli XS.

 

Sviluppato da SanMarco in collaborazione con società primarie del settore, questo sistema di isolamento termico a cappotto, può essere realizzato con pannelli in Polistirene espanso bianco, Polistirene espanso grigio con grafite e tagli anti-tensioni (in conformità a norma UNI EN 13163), in lana di roccia (MW – in conformità a norma UNI EN 13162) oppure con sughero naturale (in conformità a norma UNI EN 13170).

 

Scarica i consigli di posa (pdf)

luglio 2014

KIT FRANGISOLE SanMarco Terreal.

Tra le proposte di sistemi a secco di SanMarco-Terreal Italia, le schermature frangisole richiamano un’attenzione sempre maggiore. Le richieste in questo senso arrivano da parte di progettisti, costruttori e oggi sempre più frequentemente anche da parte di altri committenti, siano essi grandi società che vogliono rappresentarsi o privati con l’idea di ristrutturare, abbellire e migliorare termicamente la loro abitazione.

I sistemi frangisole in cotto consentono, in particolare, di creare schermature per la regolazione della luce, in modo da limitarne l’accesso in stagione estiva (riducendo così anche l’ingresso di calore eccessivo) e consentire, invece, grande luminosità in inverno. Di sicuro impatto estetico, sanno coniugare la grande durabilità del laterizio con le esigenze architettoniche.

Terreal offre una gamma di frangisole in una grande varietà di lunghezze e sezioni trasversali (quadrate, rettangolari, stondate e ovali) con sei prodotti che vanno da un piccolo formato economico (Autan tubolare a sezione quadrata) a formati di dimensione maggiore (Harmattan e Zonda) fino a frangisole di grandi dimensioni (Shamal a pale monolitiche fino a 130 cm con elegante profilo ovoidale, già vincitore nel 2000 di premi di design internazionali).

La nuova proposta pensata per la veicolazione attraverso le nostre rivendite partner è il KIT DI MONTAGGIO, che permette di realizzare le schermature in modo semplice ed economico, tramite elementi in cotto di varie forme e colori accoppiati con tutti gli accessori metallici necessari per poterli realizzare in opera, con grande facilità e velocità.

Scarica la brochure (pdf)
luglio 2014

Coppo SanMarco EVO. Performance al top in 12 pz/mq.

Coppo SanMarco EVO è l’evoluzione del Coppo SanMarco per raggiungere performance estetiche e tecniche mai realizzate.

Sintesi della tecnologia e dell’innovazione SanMarco, questa tegola è stata progettata per garantire performance e durata. Bordi rialzati, spessori accresciuti, canale di ruscellamento ingrandito, coppatura più accentuata sono le caratteristiche che lo distinguano da Coppo SanMarco e ne fanno l’inimitabile evoluzione. Grazie alle colorazioni e alle finiture esclusive, Coppo SanMarco EVO è nato per creare coperture perfette dall’insuperabile impatto estetico.

Rapidità e facilità di posa contraddistinguono Coppo SanMarco EVO: sono necessari solo 12 pz per coprire 1 metro quadrato di tetto. Un sistema di nervature appositamente studiato per l’intradosso assicura robustezza alla tegola rendendola più resistente, mentre doppi incastri e dentelli di aggancio garantiscono alla copertura allineamento, stabilità e tenuta all’acqua.

Coppo SanMarco EVO è un prodotto esclusivo SanMarco per una copertura di ineguagliabile pregio, senza rivali, raffinata ed elegante, garantita fino a 30 anni.

Scarica la brochure (pdf)

marzo 2014

Thermoreal SM. Sistema a cappotto prefabbricato con finitura in mattone faccia a vista.

Thermoreal® SM è un innovativo sistema a cappotto per l’isolamento termico degli edifici costituito da pannelli prefabbricati mediante l’assemblaggio di schiuma poliuretanica, quarzite e listelli di laterizio faccia a vista “a pasta molle” SanMarco.

Il particolare sistema di assemblaggio fa sì che i tre elementi non siano semplicemente incollati tra loro, ma creino un corpo unico, indivisibile e con un’altissima resistenza agli agenti atmosferici. La prefabbricazione viene eseguita in condizioni controllate di fabbrica con procedimenti standardizzati.

Le dimensioni ridotte (mm 1310 x 660 h, equivalenti a mq 0,86 per pannello) e il peso limitato (kg 25 circa) rendono il pannello molto versatile nelle fasi di logistica, stoccaggio in cantiere e, soprattutto, permettono velocità e facilità di posa. I pannelli possono essere fissati meccanicamente a qualsiasi struttura di supporto, dalla parete in legno alla più tradizionale parete in latero-cemento, al pannello in CA delle strutture prefabbricate.

Il sistema Thermoreal® SM assicura una elevata performance termica dell’edificio oltre a migliorare l’aspetto estetico grazie ai listelli in laterizio faccia a vista a pasta molle nelle varietà di finiture e colori della gamma SanMarco. Queste caratteristiche rendono Thermoreal® SM perfetto nei casi di ristrutturazione e riqualificazione edilizia così come nella nuova edificazione.

Durabilità, assenza di manutenzione e semplicità di posa sono sicuramente le principali caratteristiche di Thermoreal® SM.

Scarica la brochure (pdf)

ottobre 2013

Facciate ventilate: nasce Zéphir Évolution

Zéphir, la famiglia di rivestimenti a secco più diffusa della gamma Terreal, apre nuovi orizzonti: grazie alle innovazioni tecnologiche apportate al sempre aggiornato ciclo produttivo, nasce Zéphir Évolution, lastra monopelle con fissaggio a montante e traverso di lunghezza fino a 120 cm.

La tradizionale brillantezza delle argille di Francia rende unico questo prodotto di grande formato, ma di spessore ridotto, leggero con caratteristiche meccaniche elevate, profilo sagomato e giunto orizzontale chiuso.

La versatilità del sistema di fissaggio di Zéphir, in lega di alluminio, si sposa con la modernità del grande formato, conservando intatte le prerogative di leggerezza e resistenza che fanno da sempre di questo prodotto l’elemento più idoneo per interventi nuovi e applicazioni in contesti di restauro anche in zone sismiche.

L’estetica inconfondibile della terracotta naturale di Terreal, con il suo calore e la sua naturale brillantezza cromatica, trova nuove applicazioni in Zéphir Évolution, che rappresenta per molti versi una strada per il futuro.

Disponibile in vari formati, fino al modulo 30x120 cm, e in una vastissima gamma colori sempre in evoluzione.

 

DATI TECNICI PRODOTTO

Dimensioni: H fino a 30 cm, L fino a 120 cm, Sp. 1,5 cm

Peso: inferiore a 32 kg/mq

Colori disponibili: stessa gamma colori Zéphir

 

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

settembre 2013

Linea MAAX. L'innovazione nasce dall'evoluzione

Modernità senza tempo. Dall’antichità ai giorni nostri un’evoluzione continua ha coinvolto le tecniche costruttive e il laterizio. Oggi, SanMarco ha rinnovato la terracotta trasformandola in un materiale moderno, duttile e di grande personalità, adatto anche al design architettonico più innovativo e anticonvenzionale. Così ha creato MAAX, il “Mattone Artistico e Architettonico eXtralarge”.

La ricerca e l’innovazione della linea MAAX traggono ispirazione dall’orientamento dei linguaggi architettonici attuali nel confronto con il passato e la tradizione. Per offrire ai progettisti le possibilità espressive della terracotta, con le prestazioni tecniche richieste alle realizzazioni contemporanee.

I colori della creatività. Con nuances e stonalizzazioni particolari, MAAX dona vibrazioni inconfondibili alle pareti di interni ed esterni. Per esaltare le atmosfere futuribili di un progetto o per valorizzarlo con il fascino del tempo. MAAX propone un nuovo canone estetico per dare carattere ad ambienti esclusivi.

Forma classica, stile contemporaneo. MAAX offre agli architetti la versatilità e le performance di un materiale antico per la creazione di nuove soluzioni espressive. Grazie alle sue proporzioni eleganti, interpreta il nuovo modo di costruire contemporaneo.

Performance al top. La terracotta è un materiale naturalmente dotato di straordinarie performance termiche e meccaniche. La ricerca SanMarco ha selezionato le migliori argille per rendere MAAX adatto alle esigenze di isolamento termico e comfort abitativo richiesto dalle moderne architetture.

Natura biocompatibile. L’argilla è naturale e biocompatibile. Un materiale che SanMarco rende ancora più eco-sostenibile, grazie alla lungimirante policy ambientale che prevede il rigoroso controllo della filiera produttiva e la trasformazione in oasi naturali degli ex siti estrattivi. Con MAAX SanMarco dà continuità al suo impegno nello sviluppo di soluzioni nel rispetto dell’ambiente, per costruire edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.

Visioni all’avanguardia. In MAAX, l’esperienza SanMarco è racchiusa in un mattone nato per trasformare in realtà i progetti più ambiziosi, all’avanguardia e anticonformisti.

Scarica la brochure (pdf)

 

luglio 2013

La Dichiarazione di Conformità va in pensione! Largo alla D.o.P!

Con il 1° luglio 2013 la Direttiva 305/2011/UE del Consiglio Europeo abroga la Dichiarazione di Conformità e la sostituisce con la Dichiarazione di Prestazioni (D.o.P.), con la quale il fabbricante dichiarerà le prestazioni del prodotto. SanMarco è già allineata.

Il 4 aprile 2011 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea il regolamento n. 305/2011 del Parlamento europeo che fissa le NUOVE condizioni per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che ABROGA la Direttiva 89/106/Cee.

La direttiva 89/106/Cee si prefiggeva di armonizzare i diversi sistemi normativi nazionali europei, fissare requisiti essenziali per i materiali e i componenti da costruzione e creare i presupposti per la libera circolazione dei prodotti da costruzione sul mercato europeo.

Difficile dire in quale misura abbia raggiunto i propri scopi e quanto invece abbia disatteso le aspettative. Certamente ha contribuito a creare una nuova consapevolezza nei produttori riguardo alla necessità di mantenere sotto controllo i propri processi produttivi.

In questi anni la marcatura CE è cresciuta, ma non è riuscita a fare la differenza, e premiare i produttori che possiedono un controllo di produzione in fabbrica certificato ed efficace (San Marco lo possiede) rispetto a coloro che ne possiedono uno inefficiente o addirittura che non ne possiedono alcuno.

Il responsabile Assicurazione Sistema Qualità di SanMarco-Terreal Italia, dott. Roberto Marchese ci spiega nel dettaglio le principali novità: “La precedente direttiva richiedeva agli Stati Membri di essere recepita, mentre il regolamento, una volta pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea, è diventato immediatamente legge in tutti gli Stati Membri ed è cogente dal 1° Luglio 2013. Inoltre, chiunque produca o faccia produrre un prodotto sul mercato con il proprio nome/marchio è un fabbricante e quindi tenuto a marcare CE il prodotto e ne è responsabile. Infine viene introdotta la Dichiarazione di Prestazioni (D.o.P.) che andrà a sostituire la Dichiarazione di Conformità e con la quale il fabbricante dichiarerà le prestazioni del prodotto”.

“SanMarco si è prontamente allineata – continua Marchese- nel seguente modo:

TEGOLE: unica D.o.P. che raggruppa tutti i prodotti e accessori per le tegole. Tale scelta è stata dettata dalla uniformità, per tutti i prodotti, delle prestazioni dichiarate. Collegato alla D.o.P. si è creato un allegato dove sono evidenziati tutti i codici e relative descrizioni dei prodotti raggruppati nella D.o.P. stessa.

MATTONI: sono state create quattro Dichiarazioni a seconda dell’uso e del tipo di certificazione a cui sono soggetti i prodotti.

Tutte le D.O.P. sono inserite nel nostro sito web, con un link nella sezione SISTEMI alla voce Certificazioni, e scaricabili nell’Area DOWNLOAD alla pagina: http://sanmarconew.cartaematita.it/index.php/certificazioni

Modifica dei D.d.T. che accompagneranno la merce con stampato un Q-code che permetterà al cliente una facile ricerca della D.o.P. sul sito web.

In sostanza il Regolamento 305/2011 rappresenta ad oggi il quadro legislativo più avanzato per quanto riguarda i prodotti da costruzione.”

 

maggio 2013

Da una ricerca internazionale nuovi risvolti applicativi per i laterizi

Una ricerca internazionale sul connubio tra mattone e fibre di rinforzo strutturale ha evidenziato nuovi risvolti applicativi per i laterizi.

SanMarco partecipa alla ricerca del Comitato Internazionale RILEM 223MSC col suo mattone Rosso Vivo e anticipa qui i risultati entusiastici.

Si chiama Round Robin Test l’importante ricerca che si sta sviluppando in questi mesi e che ha come oggetto uno degli aspetti più critici dell’applicazione di materiali compositi alle strutture murarie, ossia il fenomeno di aderenza applicato ai laterizi. Lo studio è condotto dal Comitato Internazionale Rilem 223 MSC "Masonry Strengthening with Composite materials", costituitosi nel 2007 e che conta attualmente oltre 40 membri appartenenti a 12 Paesi a livello mondiale.

Le attività sperimentali hanno coinvolto 12 Laboratori Europei (di cui 8 Italiani). Di qui il coinvolgimento di SanMarco Terreal Italia come azienda di riferimento nella produzione di laterizi, che ha messo a disposizione la sua produzione e il suo supporto tecnico/scientifico.

Sono state effettuate circa 300 prove di aderenza, contemporaneamente nei 12 laboratori, mettendo a confronto due sistemi possibili di prova e utilizzando per tutta la sperimentazione come elemento resistente il mattone Rosso Vivo prodotto con tecnologia a pasta molle “tipo a mano”. La scelta di Vivo SanMarco è stata effettuata perché il mattone a pasta molle è risultato con una notevole resistenza a compressione e con un bassissimo coefficiente di variazione dei dati di compressione, caratteristiche queste di uno standard produttivo elevato e della relativa garanzia di affidabilità. La finitura Vivo, senza sabbia sulla superficie, inoltre, offriva un piano ideale per la stesura dei compositi adesivi.

I risultati, che ampliano le possibilità applicative e le prestazioni delle murature in laterizio, sono anticipati dall’articolo a firma Maria Rosa Valluzzi, dell’equipe di ricerca, che pubblichiamo qui di seguito.

Scarica l'articolo (pdf)

dicembre 2012

T-Shape, il nuovo sistema per facciate ventilate.

Ultimo nato tra i sistemi di rivestimento a secco in casa SanMarco Terreal, il sistema per facciate ventilate T-Shape coniuga la semplicità dei sistemi di posa a montante e traverso con l’eleganza della superficie a rilievo, come già i “fratelli maggiori” Piterak e Piterak Slim Contoured.

La novità consiste proprio nel particolare profilo a “T”, che alterna superfici arretrate e sporgenti consentendo di evidenziare la linearità della facciata e la contrapposizione dei chiari e degli scuri.

I caldi colori delle argille si sposano con il rigore del profilo geometrico, a creare giochi di luce e ombre imprevedibili e sorprendenti.

Il sistema, laddove pensato per rivestimento di pareti con isolante, è corredato dalla speciale membrana Wind Tex Facades 270 UV: ad alta grammatura (270 g/mq), impermeabile, traspirante, ad altissima resistenza agli UV, garantisce un ottimo rivestimento dello strato isolante anche con facciate a giunto aperto fino a 5 cm, in alternativa ad altri sistemi di protezione dell’isolante stesso.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

luglio 2012

Doppio Piemonte

Risultato della continua ricerca dei Laboratori SanMarco, Doppio Piemonte è il nuovo accessorio per il Sistema Tetto, capace di coniugare funzionalità e attenzione alla tradizione.
Doppio Piemonte migliora la stabilità del manto di copertura e ottimizza i tempi di posa, tutto questo nel rispetto dell’estetica e in linea con le istanze di eco-compatibilità e di comfort degli spazi abitativi (D. Lgs. 311/2006 e CasaClima).

Particolarmente indicato nelle ristrutturazioni, così come nelle nuove edificazioni, Doppio Piemonte è in grado di soddisfare le più diverse aspettative di progettisti e posatori con una molteplicità di vantaggi:

  1. La sua particolare forma e il suo robusto dente di aggancio migliorano la stabilità degli elementi del manto di copertura
  2. Facilità e rapidità di posa in opera, con conseguente riduzione dei costi e del numero di pezzi al metro quadrato
  3. Ottima capacità di smaltimento delle acque piovane, dovuta alla grande dimensione dei canali che permettono di mantenere pulito il manto di copertura
  4. Massima flessibilità di utilizzo, che ne permette l’applicazione oltre che con Coppo Piemonte anche con Coppo Veneto e i coppi di recupero (si adatta alle differenti lunghezze dei coppi di recupero - cm 45 e 50)
  5. È corredato da accessori funzionali studiati per favorire la microventilazione e la sicurezza del tetto: griglia di partenza, gancio di partenza, gancio di fissaggio, gancio rompitratta
  6. Garanzia 30 anni

 Scarica la brochure

luglio 2012

GRIGIO VIVO, designed by SanMarco

SanMarcoLab – presenta GRIGIO VIVO.
Sensibile alle istanze di modernità e di sperimentazione provenienti dai progettisti ha dato vita ad una nuova gamma di colorazioni nei toni del grigio per la sua linea più innovativa: VIVO SANMARCO.
 
Il laterizio incontra quindi nuove ragioni di continuità: un materiale che ha attraversato tanti secoli, mantenendo il suo carattere tradizionale ed al tempo stesso moderno, grazie a SanMarco, che sa renderlo moderno e coerente con le esigenze estetiche, funzionali e prestazionali di oggi.
 
Nasce così GRIGIO VIVO, nuove colorazioni in linea con le esigenze di modernità.
 
La linea VIVO è rivoluzionaria nel campo del faccia a vista: un esclusivo processo produttivo permette di disarmare l’argilla dallo stampo senza utilizzare la sabbia, creando una superficie liscia e lineare, che esalta i naturali riflessi dell’argilla.
 
I materiali sono quelli di sempre, argilla, acqua e fuoco: alla qualità del mattone “tipo a mano” SanMarco, si sono aggiunti ora nuovi colori in linea con una richiesta da parte dei progettisti di modernità, di esclusività, di estetica nell’offerta architettonica ed edilizia e di integrazione con gli altri materiali contemporanei.
 
E’ disponibile in tre tonalità grigio chiaro, grigio e grigio forte e  nei classici formati mattone, tavella, e listello oltre che in tutta la gamma dei pezzi speciali, che consentono realizzazioni complete sotto ogni profilo.
 
L’assenza di sabbia in superficie rende GRIGIO VIVO perfetto per le finiture d’architettura di interni, oltre che per gli esterni: non richiede spazzolatura ed è subito pronto alla posa donando una luminosità calda e avvolgente a pareti e sottotetti.
 
I riflessi intensi e cristallini delle superfici levigate fanno di GRIGIO VIVO la scelta ideale anche per gli esterni e per l’arredo urbano. I profili netti e decisi offrono la possibilità di creare particolari effetti prospettici per le moderne architetture.
Con questa varietà la tradizione del faccia a vista si evolve, e apre nuove prospettive per l’architettura.

Scarica la brochure

luglio 2012

TAC. Tuile à côte

Con il suo profilo classico Tac offre alle coperture uno stile sempre attuale. La posa è agevole e veloce: il “passo variabile” permette massima flessibilità, rendendola adatta ad ogni tipo di falda. Inoltre, grazie alle grandi dimensioni, è possibile coprire un metro quadrato di tetto con solo 12 pezzi. Tac è disponibile con una gamma completa di accessori per realizzare un tetto ventilato, nel rispetto delle norme vigenti.

Scarica la brochure

luglio 2012

Portoghese Rosata

Rosato è il nuovo colore della Portoghese di Castiglion Fiorentino, che si aggiunge al già ampio ventaglio di tonalità disponibili.
Una colorazione calda, a tutto impasto, particolarmente adatta alle località mediterranee, ricche di luce, e idonea sia alle nuove realizzazioni sia al recupero architettonico.
L’estetica si sposa con la funzionalità, perpetuando la tradizione e lo stile unico delle coperture SanMarco.

giugno 2012

Marsigliese a cuore. Tutto l'amore per la tradizione.

La Marsigliese a cuore SanMarco è una tegola tradizionalmente indicata per impieghi in zone alpine e appenniniche: gli speciali rilievi a rombo e a triangolo di cui è dotata bloccano la neve con efficacia. Il passo variabile e l'estetica gradevole la rendono idonea, in particolare, agli interventi di ristrutturazione e di recupero architettonico.
Disponibile nel colore Rosso, la Marsigliese a cuore è corredata di una gamma completa di accessori per realizzare un tetto ventilato, nel rispetto delle norme vigenti.

giugno 2012

Variazioni SanMarco. Soluzioni per soddisfare le tue esigenze.

Variazioni SanMarco è la facciata così come vuoi tu, creata con la miscelazione mirata di mattoni a pasta molle dell'intera gamma SanMarco.
Accostamenti unici per un risultato estetico ottenuto attraverso la combinazione di differenti finiture di superficie e colori. Questa nuova espressività si adatta a molteplici realizzazioni e soddisfa le richieste estetiche più esigenti.

I faccia a vista SanMarco rispondono ai requisiti richiesti per la marcatura CE in categoria 1.

L’azienda è certificata UNI EN ISO 9001:2008.

aprile 2012

Cotto3. Le tre dimensioni della creatività.

Dalla continua ricerca dei nostri laboratori si sviluppa Cotto3, un sistema dedicato ai progettisti sensibili alle soluzioni più innovative. Di concezione rivoluzionaria permette di rivestire l'intero edificio con una superficie inimitabile, per offrire estetica, efficienza e performance in un'unica soluzione. Cotto3 è un sistema di involucro a secco ventilato con rivestimento di grandi lastre in cotto tradizionale a pasta molle. È una soluzione semplice che offre tre grandi vantaggi: migliore isolamento, risparmio energetico e grande impatto estetico.

febbraio 2011

BLIZZARD, il nuovo prodotto monopelle per le Facciate Ventilate Terreal

Blizzard è un sistema di rivestimento monopelle a sormonto, che offre un'eccezionale protezione "rainscreen" della muratura. Elegante, grazie al suo profilo slanciato di soli 15 mm, presenta un'estetica particolarmente gradevole e originale, in spessori contenuti. La posa in opera è prevista a montante fisso, tramite un sistema di graffe vincolate a montanti in alluminio verticali a T. Il sistema presenta delle particolarità tecniche che lo rendono idoneo ai progetti nei quali viene richiesta schermatura totale alla pioggia e al vento, grazie ad un sistema di giunti in gomme speciali inserite nei montanti in alluminio che consentono la creazione di una protezione integrale con elevate resistenze meccaniche. Il giunto orizzontale chiuso ottenuto dal sormonto dalle lastre conclude la schermatura in maniera efficace, elegante e tecnicamente ineccepibile. Ogni lastra è removibile singolarmente per manutenzioni straordinarie. Il sistema è certificato dall'Ente francese CSTB, che ne attesta i dati tecnici. Le lastre sono disponibili in varie sfumature di colore (dal brillante colore dell'argilla naturale "rosso arancio", ai rossi e rosati, al chiaro champagne fino a bruni e grigi di toni anche intensi) con finiture di superficie liscia o sabbiata. I formati disponibili vanno dai 20 ai 30 cm in altezza, per 50-60 cm di lunghezza.

febbraio 2011

Listello XS. Una sottile innovazione

Il nuovo prodotto SanMarco, sintesi di innovazione, servizio e qualità. Innovazione tecnologica, miglior servizio al cliente e qualità delle materie prime sono le caratteristiche che contraddistinguono Listello XS, il nuovo listello in pasta molle prodotto da SanMarco Terreal Italia. Il Listello XS nasce da una lavorazione innovativa ed esclusiva che permette di tagliare il tradizionale mattone "a pasta molle" in uno strato sottile con migliorate prestazioni di resistenza meccanica a compressione e a flessione. Il risultato è un prodotto così leggero che può essere applicato agevolmente come qualsiasi altro rivestimento sottile. Grazie alle proprietà intrinseche dell'argilla, il Listello XS migliora l'isolamento termico di ogni facciata e, dotato di ottima resistenza al gelo e agli agenti atmosferici, costituisce il rivestimento ideale per ogni tipo di superficie esterna. Il Listello XS è la novità SanMarco che unisce prestazioni ed estetica raffinata per le moderne esigenze dell'architettura. Con appena 2 cm di spessore, il Listello XS può essere applicato facilmente su qualsiasi facciata, moltiplicando le possibilità espressive di architetti e progettisti. Realizzato con la tecnica tradizionale "a pasta molle", il Listello XS è ideale per il recupero architettonico nel contesto urbano e rurale. È disponibile in numerose finiture e colorazioni della gamma SanMarco e nelle misure: 2x25x5,5 cm (angolare 2x12x25x5,5cm), per impreziosire le superfici con l'impatto estetico del cotto. Nato per la protezione. In una casa le pareti possono disperdere fino al 25% del calore. Per questo è necessario un buon isolamento. Con il Listello XS si possono rivestire i sistemi di isolamento a cappotto, creando una "pelle" in cotto dai grandi vantaggi estetici e dalle ottime prestazioni. Grazie alla bellezza delle superfici, il Listello XS è adatto anche a interventi di recupero architettonico. Inoltre, le proprietà termiche dell'argilla migliorano l'efficacia dei pannelli isolanti. Bellezza e messa in posa. Grazie alla leggerezza (solo 32kg/mq) e alla semplicità di posa (può essere direttamente incollato sulle superfici), il Listello XS permette la massima libertà di applicazione e utilizzo. È possibile sperimentare originali combinazioni di posa e provare i suggestivi effetti cromatici delle numerose finiture disponibili. È possibile rivestire gli edifici da recuperare senza sostituire soglie e davanzali delle finestre. Inoltre, nelle ristrutturazioni edilizie il Listello XS è utile per coprire eventuali crepe dell'intonaco senza intervenire sulla struttura portante.

settembre 2010

Cotto Castello. Pavimentazioni esterne "non conventional"

Cotto Castello è la novità SanMarco nelle pavimentazioni dedicate all'applicazione per gli esterni e l'arredo urbano: luoghi soggetti all'usura del tempo, al logorio dei passanti ed alle azioni degli agenti atmosferici ed ambientali. SanMarco-Terreal Italia, azienda leader nella produzione di elementi in laterizio per l'architettura, ha realizzato per Cotto Castello una particolare mescola di argille selezionate e dotate di eccellenti proprietà fisiche e chimiche, garantendo un'elevata resistenza meccanica e al gelo. Cotto Castello è la nuova Linea di pavimenti in cotto per esterni per dare pregio e qualità a viali, marciapiedi, portici, giardini, cortili, bordi piscina di ville, casali, agriturismi e hotel. È disponibile in tre formati (Mattone 15x22,5x5 cm, Listello 5x7,5x22,5 cm e Quadrotto 15x15x5 cm) componibili tra loro per dar vita ad infinite combinazioni formali. La finitura superficiale sabbiata, come nella nostra migliore tradizione italiana, fa di Cotto Castello la scelta ideale dove qualità e bellezza concorrono per spazi di arredo "non conventional". Semplicità di posa: POSA A SECCO Cotto Castello si posa con semplicità a secco su strato flessibile, senza alcun bisogno di malta o collante. POSA UMIDA Per ogni esigenza Cotto Castello può essere applicato con la posa umida usando malte specifiche o colle per esterni per pavimenti in cotto. Performance certificate , 5 volte resistente: _ Massima resistenza al gelo (Resistente al gelo/disgelo ai 100 cicli) _ Eccellente resistenza allo scivolamento (Classe U3) _ Grande resistenza agli acidi (Classe C) _ Ottima resistenza alla rottura (Classe T2) _ Ottima resistenza all’abrasione (Classe A1) Tutti i prodotti SanMarco rispondono ai requisiti richiesti per la marcatura CE. SanMarco-Terreal Italia è un'azienda certificata ISO 9001:2000.

settembre 2010

Piterak Slim, il nuovo prodotto per le Facciate Ventilate Terreal

Terreal rinnova la tradizione del laterizio introducendo sul mercato un nuovo prodotto per il suo sistema di Facciata Ventilata, rivoluzionario per le elevatissime caratteristiche tecniche e la variet? di formati, con livelli di costo particolarmente interessanti. Si chiama Piterak Slim la nuova lastra in laterizio di rivestimento a doppia pelle, che rappresenta l'evoluzione tecnologica del sistema Piterak, del quale mantiene il tipo di fissaggio, estremamente versatile e l'estetica raffinata, con un giunto orizzontale chiuso ed uno spessore più sottile, ma presentando ancora maggiori vantaggi in termini di leggerezza e flessibilit? d?uso. Piterak Slim ha un'ampia gamma di formati (da 50 a 150 cm di lunghezza, per varie altezze) e di colori: dai toni caldi delle argille rosse e rosate, ai chiari champagne, beige e salmone, ai grigi e bruni, fino ai toni color ardesia. Piterak Slim presenta un sistema di fissaggio a montanti verticali che semplifica la posa e ne riduce i costi, diventando così uno tra i prodotti più competitivi per il rapporto qualità/prezzo. La sua estetica accattivante associa tradizione, grazie alle sfumature della terracotta naturale, e modernit?, grazie al formato allungato ed ai giunti chiusi. Inoltre, ? ottenuto da una particolare selezione di argille pregiate con cottura in impianti innovativi: il risultato ? un prodotto dalle elevatissime caratteristiche tecniche, particolarmente performante dal punto di vista della resistenza meccanica e delle caratteristiche termo-acustiche e con un eccezionale rapporto qualit?-prezzo. Per questi motivi Piterak Slim è in grado di rispondere in maniera brillante alle richieste da parte di progettisti e clienti di un aspetto moderno e innovativo delle facciate, senza però abbandonare l'aspetto tradizionale e "italico" dei rivestimenti in laterizio. Facile da sostituire, autopulente, non necessita di particolare manutenzione e, per le sue qualità di regolazione termica, è ideale anche nelle ristrutturazioni.

settembre 2010

Castelcoppo. Una tegola in cotto di qualità superiore.

CastelCoppo, la nuova tegola SanMarco, è un prodotto che permette di ottenere coperture con l'immagine tipica dei tetti in coppi, ma con i vantaggi di una tegola e con elementi di innovazione, come le dimensioni maggiori rispetto alle tegole tradizionali: occorrono solo 13 pz per coprire velocemente e con facilità un metro quadrato di tetto. Le sue peculiarità - i sormonti, gli incastri, la semplicità della posa e i colori luminosi - seducono i professionisti delle coperture. CastelCoppo è altresì corredato di una serie di accessori dedicati - aeratore e base per camino - per il completamento del tetto in opera. È ideale per la realizzazione di tetti in cotto in armonia con le ambientazioni più diverse, rispettando le tradizioni del territorio e fondendosi con i paesaggi classici dell'Italia centrale. Una copertura inimitabile che si adegua a ogni tipo di soluzione: tetti di nuova concezione e coperture antiche. Evocativa. Una tegola senza tempo per tetti di autentico valore. L'ATMOSFERA DEI COLORI E UNA FINITURA ESCLUSIVA CastelCoppo è disponibile in due colorazioni con due diverse finiture. SFORZESCO: particolarmente luminoso, adatto per soluzioni architettoniche di particolare bellezza ed eleganza: le tonalità chiare di beige e rosa si fondono con leggere sfumature marroni in un insieme armonico. GIOTTO: dalle tonalità di marrone sfumate sino al tortora, alle variazioni più luminose di rosa e sabbia che si estendono sul tetto come colpi di luce, il colore Giotto racchiude tutte le sfumature della terra e si arricchisce di una particolare finitura: come nell'antica produzione a mano, la superficie della tegola presenta delicate increspature e solchi leggeri. Una texture d'effetto per un tetto prestigioso. CASTELCOPPO - SCHEDA TECNICA lunghezza: cm 43 larghezza: cm 27 n° al mq: 13 peso unitario: kg 3,45 peso al mq: kg 44,8 passo listelli: cm 34 n° pz per mazzetta: 10

maggio 2010

Linea Duetto

Finiture e armonia di colori: il faccia a vista due volte suggestivo. Duetto SanMarco dona una nuova espressività alle facciate architettoniche grazie alla sua vibrante finitura stonalizzata. I laboratori SanMarco hanno creato un faccia a vista dall'emozionante impatto cromatico, mescolando le tonalità più calde delle terre toscane: il rosa e il giallo. L'armonia di colori di Duetto è resa ancora più preziosa dalle delicate rugature sulla superficie, che offrono una personalità unica alle partiture murarie per realizzazioni di pregio. Grazie alle sue inimitabili caratteristiche estetiche, Duetto è la scelta ideale per le architetture moderne e classiche. Duetto è al 100% biocompatibile, perché realizzato esclusivamente in argilla. Le sue eccellenti proprietà termiche garantiscono il massimo comfort ambientale in ogni spazio abitativo, sia in inverno che in estate, nel rispetto delle recenti norme sul risparmio energetico. Per questo, Duetto è una scelta insostituibile per ogni casa. E soprattutto, per la vostra casa.

maggio 2010

Normativa UNI EN 539-2

Le coperture SanMarco sono conformi alla normativa UNI EN 539-2: 150 cicli di gelo/disgelo. SanMarco-Terreal Italia, leader delle coperture in laterizio, è la prima azienda in Italia ad aver superato con successo per tegole e coppi i 150 cicli di gelo/disgelo previsti dalla norma UNI EN 539-2 Metodo unico europeo "E". SanMarco, quindi, assicura la più elevata resistenza al gelo a garanzia di una qualità eccellente e unica, considerando che l'attuale Metodo "C" previsto dalla normativa italiana, prescrive solo 50 cicli di gelo/disgelo.

dicembre 2009

Libeccio, il nuovo prodotto per le Facciate Ventilate Terreal

Terreal rinnova la tradizione del laterizio introducendo sul mercato un nuovo prodotto per il suo sistema di Facciata Ventilata. Si chiama Libeccio la nuova lastra in laterizio di rivestimento monopelle, dalle dimensioni di 194x594x15mm (+/- 3mm) che Terreal propone come interessante novità sia per la semplicità del sistema di fissaggio sia per le proporzioni particolarmente estetiche. Libeccio presenta infatti un sistema di fissaggio a binari orizzontali che semplifica la posa e ne riduce i costi, diventando così uno tra i prodotti più competitivi per il rapporto qualità/prezzo. La sua estetica accattivante associa tradizione, grazie alle sfumature della terracotta naturale, alla finitura liscia e al taglio verticale in larghezza non rettificato, e modernità, grazie al formato allungato (1x3) e ai giunti aperti. Per questi motivi Libeccio è in grado di rispondere in maniera brillante alle richieste da parte di progettisti e clienti di un aspetto moderno e innovativo delle facciate, senza però abbandonare l’aspetto tradizionale e "italico" dei rivestimenti in laterizio. Facile da sostituire, autopulente, non necessita di particolare manutenzione e, per le sue qualità di regolazione termica, Libeccio è ideale anche nelle ristrutturazioni.

ottobre 2008

Novità in casa SanMarco: il laterizio si evolve per nuove soluzioni di faccia a vista

Terrae Padane, l’evoluzione delle "Terrae” SanMarco verso nuove e accentuate suggestioni cromatiche Per un effetto estetico diverso e altrettanto accattivante SanMarco ha creato “Terrae Padane”. Con la sua esclusiva superficie ancora più rugata la gamma di nuovi mattoni SanMarco si evolve e si arricchisce di ombreggiature e stonalizzazioni per conferire alla facciata effetti chiaroscurali sempre più accentuati e suggestivi. “Terrae Padane” è disponibile nelle tre colorazioni giallo paglierino, rosato e rosso, nelle dimensioni tradizionali 12x25x5,5. Indicata sopratutto per l'esterno e per l'arredo urbano, la linea comprende anche listelli e angolari per ogni esigenza architettonica. “Terrae Padane” è un prodotto marcato CE in categoria 1. “Terrae Padane”, una scelta essenziale • Per l’estetica – Effetti cromatici suggestivi e irripetibili • Per la naturalità – 100% Biocompatibile • Per l’ambiente – Benessere climatico in estate e in inverno • Per l’evoluzione – Lavorazione tradizionale e controllo elevato di qualità • Per la durata – Alta resistenza agli agenti atmosferici • Per la qualità – Solo argille selezionate Una climatizzazione naturale Grazie alla sua inerzia termica, “Terrae Padane” garantisce in modo naturale il massimo comfort abitativo sia d’inverno sia d’estate, nel pieno rispetto del D.Lgs. 311/2006 sul rendimento energetico. I più attendibili modelli climatici, infatti, prevedono un aumento globale della temperatura: inverni sempre meno rigidi e un clima più secco. Per questo è necessario progettare edifici che assicurino il massimo benessere, soprattutto d’estate. “Terrae Padane” SanMarco è nato per questo scopo: smorzare l’onda termica, proteggendo gli ambienti dal calore durante il giorno per distribuirlo durante la notte.

ottobre 2008

Novità in casa SanMarco: il laterizio si evolve per nuove soluzioni di coperture

Coppo SanMarco Reale: si amplia la gamma delle Coperture SanMarco Per offrire al mercato nuove suggestioni estetiche adatte ai diversi contesti paesaggistici italiani, l’azienda amplia la gamma del Coppo SanMarco con una nuova esclusiva finitura bugnata: nasce “Coppo SanMarco Reale”, disponibile nelle due colorazioni Medievale Reale e Ticino Reale. Con il suo particolare rilievo la nuova finitura Reale imita le coperture tradizionali fatte a mano di un tempo, che presentavano leggere deformazioni e irregolarità: oggi quelle particolari caratteristiche, lievi imperfezioni, impreziosiscono la superficie del Coppo SanMarco Reale. Si aggiungono quindi due esclusività ulteriori ad un prodotto di altissima qualità e già apprezzato dal mercato italiano per le sue caratteristiche di eccellenza: • solo 12 pz al metro quadrato; • risparmio nei costi e nei tempi di posa; • perfetta resistenza meccanica accentuata dalle nervature nel suo incavo; • 30 anni di garanzia; • mix di colori ricchi di sfumature e caldi come la terracotta. Coppo SanMarco è un prodotto marcato CE e offre tutte le garanzie di durata e robustezza della copertura.

ottobre 2008

Le forme in cotto SanMarco arredano gli spazi dell’abitare

Dall’antichità, quando Assiri e Babilonesi stampavano i primi manufatti in argilla essiccata, fino ai giorni nostri, la produzione dei laterizi si è conservata sostanzialmente immutata nel susseguirsi delle sue fasi più importanti: uno stampo di legno o di metallo da riempire con una opportuna quantità di argilla lavorata a mano e un raschiatore costituiscono gli attrezzi del lavoro invariati nei secoli. Una produzione, quindi, quella del laterizio a pasta molle, che affonda le sue radici nell’antichità; SanMarco–Terreal Italia, depositaria di questo sapere antico, ha via via migliorato le singole fasi del processo produttivo, ma senza snaturarle. Così come non è stato snaturato l’approccio – assolutamente rispettoso della tradizione – nella ricerca accurata delle materie prime. Tradizione e innovazione sono pertanto concetti sempre presenti nello sviluppo delle tecnologie a pasta molle. Grazie alla sua flessibilità produttiva che le permette di aderire alle più diverse richieste di clienti e progettisti, SanMarco offre una serie di laterizi a pasta molle realizzati a mano nelle due linee: Forme Piane ed Elementi di Architettura. Forme Piane è la linea di pavimenti in cotto ancor oggi plasmati a mano e in grado di rispondere ad ogni esigenza estetica e progettuale. Le Forme Piane SanMarco danno vita a pavimentazioni di pregio sia per gli interni, sia per l’esterno e per l’arredo urbano, senza alcun problema di resistenza al gelo o agli agenti atmosferici. La flessibilità della produzione a mano assicura una grande ricchezza di forme e dimensioni anche su richiesta del cliente: forme quadrate, rettangolari, esagonali, ottagonali, a mosaico o gli abbinamenti come ottagono e tozzetto, costituiscono il patrimonio di forme SanMarco. Con la bellezza delle loro sfumature cromatiche che spaziano dai toni più forti del rosso a quelli più delicati del rosato e del giallo, le Forme Piane SanMarco sono disponibili in quattro finiture di superficie: grezzo, carteggiato, levigato e lisciato a mano. Gli Elementi di Architettura SanMarco anch’essi ancora oggi formati a mano con cura, come vuole la tradizione con stampi “all’antica maniera”, completano la gamma prodotti per rispondere ad ogni esigenza estetica e progettuale. La linea comprende elementi curvi per colonne, pilastri ed archi, oltre ad una serie di fregi e decori, ma anche coprimuro, cornici, davanzali fino a fioriere e pozzi creando continuità di finitura e colore con il resto della costruzione. Dotati di sorprendente versatilità applicativa, i pezzi speciali in cotto permettono soluzioni formali e architettoniche per completare dettagli di interni, giardini e terrazzi, sia per contesti moderni e innovativi, che per contesti tradizionali o rustici, che per interventi di restauro. Espressione di creatività, gli Elementi di Architettura e le Forme Piane contribuiscono a creare il fascino del “fatto a mano”, una sapienza produttiva di cui SanMarco-Terreal Italia è depositaria da anni, che assicura al cliente qualità eccellente e illimitata disponibilità di forme

giugno 2008

Facciate Ventilate Terreal: la terracotta reinventata in una nuova gamma prodotti.

SanMarco Vi invita a conoscere la nuova gamma prodotti Terreal per Facciate Ventilate. L'interesse verso i materiali da costruzione ha conosciuto negli ultimi anni un significativo cambiamento di direzione, sia ad opera degli architetti che dei privati, che hanno manifestato attraverso i progettisti i propri desideri. Nel corso del XX secolo abbiamo assistito, in molti campi, ad un progressivo ritorno ai valori tradizionali: questa tendenza si è estesa anche ai materiali da costruzione e così oggi, dopo ardite sperimentazioni, ci ritroviamo a commentare, anche nelle architetture più avanguardiste, espliciti rinvii al genius loci, alla cultura locale e ai materiali storici. La terracotta non poteva mancare in questa sfida col futuro: SanMarco e Terreal colgono l'occasione per reinventarla come materiale contemporaneo a forte valenza tecnologica, senza farle perdere, nello stesso tempo, il calore e la tradizionalità che da sempre la contraddistinguono. Attraverso il nuovo catalogo on-line avrete modo di conoscere l'ampia gamma di formati e colori disponibili e i dettagli della posa in opera. Tutti i sistemi di Facciate Ventilate Terreal rispondono alle normative europee in termini di resistenza agli urti e al gelo, e per quanto riguarda le caratteristiche estetiche e dimensionali. Per garantire le performance dei prodotti di punta, inoltre, Terreal ha richiesto e ottenuto la certificazione del CSTB (Centre Scientifique et Technique du Bâtiment), organismo che opera sotto il controllo del Ministero dei Lavori Pubblici francese.

giugno 2008

Nuove architetture al sole di vivo.

Vivo SanMarco, il mattone "a mano" senza sabbia, ha un nuovo esclusivo dépliant. Sensibile alle istanze di modernità e di sperimentazione dei progettisti, SanMarco ha saputo creare la linea Vivo, rivoluzionaria nel campo del faccia a vista: alla qualità del mattone a pasta molle SanMarco, si sono aggiunti i colori della natura. L'esclusivo processo di lavorazione permette di "disarmare" l'argilla dallo stampo senza utilizzare la sabbia e il risultato è spettacolare: un colore vivo e naturale, che conferisce alle architetture una luce e una freschezza nuove, senza la "sporcatura" della sabbia. I materiali sono quelli della tradizione SanMarco: solo argilla, acqua, fuoco e la sapienza produttiva con la quale gli UOMINI SANMARCO amalgamano questi elementi naturali. La linea Vivo SanMarco, particolarmente indicata anche per finiture d'architettura di interni, è disponibile nei classici formati mattone, tavella, e listello ed in tutta la gamma degli elementi di architettura, che consentono realizzazioni complete sotto ogni profilo. Si può scegliere nelle quattro tonalità: GIALLO VIVO, ROSA VIVO, ROSSO VIVO, ROSSO MASSIMO. Con questa varietà la tradizione del faccia a vista si evolve, per essere sempre più vicina a nuove esigenze.